La giornalista Sarah Varetto è l’ex moglie di Salvo Sottile: i due sono convolati a nozze nel 2004, per poi separarsi nel 2019: dalla loro unione sono arrivati Giuseppe e Maya, figli della coppia.
Oggi il presentatore di Far West sarà ospite di Domenica In, in diretta su Raiuno dalle 14 dove interverrà nello spazio dedicato alla tragedia di Cras Montana. Come l’ex compagno anche la Varetto è un volto noto nel mondo del giornalismo. Nata a Torino nel 1972, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, nel 1992 inizia a lavorare presso l’emittente regionale GRP (Giornale Radiotelevisivo Piemonte) come giornalista e conduttrice di diversi programmi di informazione, ruolo che l’ha preparata per il programma televisivo nazionale Maastricht-Italia, per il quale poi ha lavorato nel 1998.
Chi è l’ex moglie di Salvo Sottile
Nel 2000 divenuta giornalista professionista, fonda con Alan Friedman il portale miaeconomia.com, che due anni dopo diventerà un programma televisivo, divenendo oltretutto direttore del portale. Sarah è autore e co-conduttrice di I Nostri Soldi, un programma settimanale su Rai2 dedicato all’economia. Nel 2003 la Varetto approda a Sky come ideatrice e conduttrice di Sky TG24 Economia e Caporedattore della redazione economica. Nel 2011 diventa Direttore di Sky TG24. Sotto la sua direzione, Tg24 diventa il primo canale all news per ascolti in Italia. Nel 2020 assume il ruolo di EVP Bigger Picture, Inclusion & Internal Communication di Sky Italia. Ha ricevuto diversi premi per la sua attività giornalistica, inclusi il Premio Casalegno Giovani, il Premiolino, il Premio Marisa Bellisario. Attualmente ricopre il ruolo di Executive Vice President Communications, Inclusion & Bigger Picture di Sky Italia.
Sul legame con l’ex e madre dei due figli, Giuseppe (2004) e Maya (2010), Sottile aveva raccontato: “Ancora oggi facciamo molte cose insieme. Andiamo spesso a pranzo o cena. Il nostro legame si è trasformato e siamo diventati buoni amici, non solo per il bene dei nostri figli. Sicuramente questo ci ha permesso di condividere la vita dei ragazzi in modo molto sereno: ognuno di noi li vede quando vuole, ma spesso stiamo tutti insieme”.





