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Chi è Vicente Huidobro? Il Doodle di Google

Vicente Huidobro, grande poeta che oggi si ritrova ad essere il doodle di Google del 10 gennaio. Perché era famoso?

Il doodle di Google del 10 gennaio – Vicente Huidobro

Un sommo poeta di origini cilene divenuto famoso non solo per le sue poesie e i suoi scritti, ma anche per aver dato del “merluzzo” a Pablo Neruda.

Oggi è il giorno del suo 127 compleanno e sicuramente non sarebbe contento di vedere il suo volto disegnato come un doodle di Google. Perché? Per lui poesia e persona erano due mondi diversi, quindi – sempre secondo il suo pensiero – non sarebbero dovuti essere mescolati e messi insieme. Nonostante questo Google ha deciso di celebrare il suo compleanno con un doodle speciale, composto da elementi che ricordano la sua vita, le sue poesie e tutto quello che sino ad oggi ci rimanda di lui.

Il suo nome completo era Vicente Garcia Huidobro Fernàndez, nato a Santiago del Cile il 10 gennaio 1893 e morto a Cartaena il 2 gennaio del 1948.

Cosa è il crazionismo?

La tendenza di fare della poesia uno strumento di creazione assoluta. Lo stesso Huidobro lo spiega, nella sua raccolta di saggi Manifesti, del 1925, cosa sia una poesia creata: “È una poesia nella quale ogni parte che la costituisce, e tutto l’insieme, mostra un fatto nuovo, indipendente dal mondo esterno, slegato da qualunque altra realtà che non sia la propria, che prende il suo posto nel mondo come fenomeno singolo, a parte, distinto dagli altri. Questa poesia è qualcosa che non può esistere se non nella testa del poeta. E non è bella perché ricorda qualcosa, perché ricorda cose viste, a loro volta belle, né perché descriva cose belle che potremmo anche vedere. È bella in sé e non ammette termini di comparazione. E nemmeno può essere concepita fuori dal libro”.

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Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."

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