Sembra una storia già sentita, eppure quanto accaduto è assolutamente recente. L’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic, Claude Mythos, è riuscita a individuare delle vulnerabilità presenti nei sistemi riservati del governo degli Stati Uniti. Dalle informazioni emerse, tuttavia, il lavoro dell’IA non sembra aver richiesto settimane, bensì poche ore.

Anthropic collabora con le agenzie USA, ma le tensioni non sono ancora passate

Un funzionario rimasto anonimo ha spiegato che l’azienda stava collaborando con le agenzie di intelligence statunitensi per condurre dei test, grazie all’impiego di Mythos. Il funzionario ha poi sottolineato che l’IA è stata in grado di scovare delle falle nei sistemi in poche ore, ciononostante questo non significa che contemporaneamente sia stata in grado di sfruttarle nello stesso lasso di tempo.

Il test, condotto tramite un’iniziativa dell’azienda chiamata Project Glasswing, è stato svolto con un obiettivo ben preciso: individuare le vulnerabilità presenti nei software. Pertanto, diverse aziende tecnologiche si riuniscono per scovare aspetti critici e proteggerli dalle conseguenze che Mythos potrebbe avere sulla sicurezza. «Questo strumento è riuscito a entrare in quasi tutti i nostri sistemi classificati, non nel giro di settimane ma di ore», ha aggiunto Joshua Rudd, capo della National Security Agency.

Malgrado la collaborazione, le criticità non sono ancora terminate. Da quando Anthropic ha espresso preoccupazione per il modo in cui l’IA sarebbe stata impiegata dalle forze armate USA, qualcosa si è spezzato. Recentemente, invece, l’amministrazione ha iniziato a limitare l’uso di Fable 5 e Mythos 5 ai soli cittadini statunitensi. L’azienda, quindi, si è trovata costretta a disattivare i modelli per rispettare la direttiva. Molti del settore, tra cui Adobe e Nvidia, hanno chiesto che la limitazione venga revocata. Secondo i firmatari dell’appello, potrebbe essere rischioso rinunciare a ottimi strumenti di difesa «senza una valida ragione».

Stefania Cirillo