Giorgio Calabrese era sposato con Annamaria Baratta, dalla quale ha avuto due figli: Christian e Alexandro. Giorgio Calabrese ha avuto l’opportunità di collaborare con artisti di fama internazionale, tra cui Mina e Charles Aznavour; soprattutto nella seconda parte della carriera si è dedicato anche a tradurre testi dal francese, dall’inglese e dal portoghese, firmandosi talvolta con lo pseudonimo Screwball, oltre a introdurre la musica brasiliana nel nostro Paese traducendo tra le altre “La ragazza di Ipanema” e “La pioggia di marzo”.
Chi era Giorgio Calabrese
Considerato tra i padri della scuola genovese insieme a Gino Paoli, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, i fratelli Reverberi, Luigi Tenco e Fabrizio De André, Calabrese aveva scritto per gli artisti più importanti, da Mina, appunto, a Ornella Vanoni, da Adriano Celentano a Luigi Tenco, oltre ad aver tradotto in italiano i testi di Charles Aznavour e Juliette Greco.
Calabrese partecipa a Sanremo 1964 con due sue composizioni: A mezzanotte (l’ultimo tram) presentato da Milva e Frida Boccara, e “E se domani” presentato da Fausto Cigliano e Gene Pitney. La seconda sarà viene incisa qualche mese più tardi da Mina, divenendo un enorme successo e dando inizio a una fortunata collaborazione tra il paroliere genovese e la regina della musica italiana.
Il suo sodalizio artistico con Umberto Bindi portò ai brani ‘Arrivederci’ e ‘Il Nostro Concerto’ conosciuti in tutto il mondo, così come la stesura di ‘Piano’, scritta originariamente per Mina e ripresa in tutto il mondo con il titolo di ‘Softly as I leave you’, eseguita da Frank Sinatra, Elvis Presley, Tony Bennett, e grazie alla quale vinse un Grammy nel 1978. Nel suo curriculum, tra i tanti, si ricordano gli indimenticabili ‘Domani è un altro giorno’, ‘La pioggia di marzo’, ‘L’strione’.
Negli anni recenti aveva continuato a occuparsi di musica collaborando alla rivista ‘Musica leggera’. Nel 2010 aveva ricevuto dal Presidente della Repubblica l’Ordine al merito della Repubblica Italiana.





