I genitori di Brigitte Nielsen si chiamano Svend e Hanne. Il padre Svend Nielsen ha svolto la professione di ingegnere; è noto che è venuto a mancare nel 1999, la madre della Nielsen, si chiama Hanne e nel corso della sua vita ha svolto la professione di bibliotecaria. Come suo marito ha un background personale e professionale legato alle proprie origini danesi.
La coppia ha vissuto stabilmente a Rødovre, sobborgo a ovest di Copenaghen, luogo in cui sono cresciuti i due figli: Brigitte, nata il 15 luglio 1963 a Rødovre, e Jan, nato nel 1965. La casa di Rødovre è descritta come il centro della vita familiare, un ambiente dove si sono consolidate abitudini e legami. Secondo i ricordi della figlia, il matrimonio dei genitori è durato circa 36 anni, un arco temporale che ha caratterizzato l’infanzia e l’adolescenza di Brigitte e Jan.
Dall’ambiente protetto di Rødovre Brigitte è partita presto: a sedici anni ha lasciato la casa paterna per avviare la carriera di modella in Francia e in Italia. In questo passaggio i ricordi di famiglia assumono un valore simbolico: stabilità del nucleo domestico da un lato e desiderio di indipendenza dall’altro. La figura paterna è spesso ricordata come un punto di riferimento che non ha ostacolato le ambizioni della figlia, mentre la madre rimane una presenza affettuosa e complice.
Brigitte Nielsen, pseudonimo di Gitte Nielsen, nasce a Rødovre, alle porte di Copenaghen, il 15 luglio 1963. Finiti gli studi superiori inizia a lavorare come modella alla fine degli anni Settanta. Il suo fisico statuario la fa rientrare perfettamente nei canoni estetici degli anni Ottanta, e infatti non tardano ad arrivare proposte di lavoro molto allettanti. La carriera di Brigitte Nielsen come modella decolla grazie a lavori per alcune grandi firme come Versace, Armani e Ferré.





