Lucio Corsi, cantautore toscano classe 1993, ha fatto il suo debutto al Festival di Sanremo 2025 con il brano “Volevo essere un duro”. Nato a Grosseto e cresciuto a Vetulonia, un piccolo borgo nella Maremma, i genitori di Lucio Corsi sono una pittrice e di un artigiano del cuoio ed ex operatore Rai. Fin da giovane, ha mostrato una spiccata inclinazione artistica, ispirato dalla visione del film “The Blues Brothers”, che lo ha avvicinato al mondo della musica.
Lucio Corsi ha raccontato in un’intervista il suo percorso scolastico e il rapporto con l’educazione, esprimendo soddisfazione per l’utilizzo del suo brano nei percorsi di educazione all’affettività nelle scuole primarie. “I miei mi volevano all’artistico, perché disegnavo. E mia mamma, anche se lavora al ristorante di mia nonna da sempre, ha la passione per la pittura. Però io dissi: ‘No, voglio andare allo scientifico‘… Perché? Perché ero matto”, ha rivelato Corsi. Il cantautore ha ammesso di aver studiato con impegno solo fino al biennio: “Poi dalla terza c’è stato un tracollo, anche se non mi hanno mai bocciato”.
Dopo il liceo, Corsi ha tentato la strada dell’Accademia di Brera, ma con un obiettivo ben preciso: “Con l’intento, in realtà, di riuscire a fare della musica il mio mestiere. I miei all’inizio erano scettici, ci è voluto tempo… Però, quando hanno visto che lo facevo davvero con tutto l’impegno possibile e la serietà del caso, mi hanno aiutato, dato fiducia”.
In diverse interviste, Lucio Corsi ha espresso gratitudine verso i genitori per averlo sostenuto nel suo percorso musicale, riconoscendo l’importanza del contesto familiare nel coltivare la sua creatività. “Per il lavoro che faccio, posso solo ringraziare i miei genitori per come mi hanno fatto crescere. Con la sicurezza che non si debba per forza eccellere: si può vivere anche facendo la propria parte, provando tante strade, mollando tutto e reinventandosi una vita”.
Se Lucio ha una vena artistica così spiccata, il merito è anche di sua madre, Nicoletta Rabiti. Pittrice di talento, da sempre racconta la bellezza della Maremma attraverso le sue opere, piene di colori intensi e di richiami alla natura.
Non è solo un’artista, ma anche una donna dal grande senso pratico, visto che aiuta a gestire il ristorante di famiglia. Tra un quadro e una ricetta, Nicoletta ha trasmesso a Lucio la passione per la creatività e l’importanza delle radici. Crescere in un ambiente così stimolante ha sicuramente influito sulla sua musica che mescola tradizione e innovazione in un modo tutto suo.
Mario Corsi, il papà di Lucio, è un uomo che ha vissuto tante vite in una. Ha lavorato come operatore per la Rai, poi si è reinventato muratore e infine artigiano del cuoio. Un vero toscano d’altri tempi, verrebbe quasi da dire, con le mani d’oro e un animo creativo.
Crescere con un padre così eclettico deve essere stato un viaggio continuo tra idee, esperimenti e ispirazioni. Non c’è da stupirsi se il cantante ha sviluppato uno stile così originale e libero da ogni schema.
Dove si trova il ristorante dei genitori di Lucio Corsi
La famiglia Corsi non è solo fatta di artisti, ma anche di grandi appassionati di cucina. Il loro ristorante si trova a Macchiascandona, una piccola frazione di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto. Un angolo autentico di Maremma, dove si respirano sapori antichi e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Qui si possono gustare piatti toscani preparati con ingredienti freschissimi e tanto amore.





