Ivan Cattaneo nasce il 18 marzo 1953 a Bergamo da una famiglia di umili origini; perde il padre prima dell’adolescenza. Fino ai 16 anni vive a Pianico, un paesino caratteristico in provincia di Bergamo accanto al Lago d’Iseo. A 12 anni entra in un seminario, poiché, come da lui dichiarato, la famiglia era troppo povera per mandarlo in un collegio. A 15 anni, poi, dopo aver confessato alla madre la sua omosessualità, viene mandato da un medico in un ospedale psichiatrico, dove viene tenuto sotto sedativi e sottoposto a elettroshock per un mese.
Cattaneo frequenta il liceo artistico e nel 1972, diplomatosi, parte per Londra, dove conosce Mark Edwards e viene introdotto negli ambienti musicali londinesi. Richiamato in Italia per il servizio militare, viene da questo esonerato per il suo orientamento sessuale. Per tutta la sua carriera l’artista rimane una personalità poliedrica, al centro dell’attenzione per le sue scelte stilistiche eccentriche ed avanguardistiche, ma non per particolari eventi della sua vita privata. Si sa che è stato fidanzato per quindici anni con un ragazzo americano, relazione finita intorno al 2020.
Ivan Cattaneo e il rapporto con la madre e il padre
“Mia madre è stata una donna meravigliosa, sopportare un figlio come me… Sono stato il primo a fare coming out quando non si chiamava nemmeno così”, inizia così Ivan Cattaneo parlando di sua mamma Rina, scherzando poi di come la donna quasi pensasse ad una malattia sentendo per la prima volta dell’orientamento sessuale del cantautore. Diverso l’approccio del papà quando invece lo vide truccarsi per la prima volta: “Mi diede una sberla fortissima, mamma lì mi ha difeso: ‘Tuo figlio non lo tocchi’. Poi quando ho detto a tutti che ero gay mi chiesero di fare come altri personaggi del tempo che non lo dicevano, e non faccio nomi”.
Domizio, chi è il fratello di Ivan Cattaneo
Domizio Cattaneo, pur essendo il fratello maggiore del celebre Ivan, ha sempre scelto una strada lontana dalla ribalta. Nato anche lui a Pianico, in provincia di Bergamo, ha intrapreso un percorso personale e professionale che lo ha portato molto lontano dall’Italia, fino a Tokyo, dove ha vissuto per ben 18 anni. Un’esperienza lunga e intensa, durante la quale ha costruito una quotidianità fatta di lavoro e cultura, immergendosi nella raffinatezza e nella disciplina del Giappone.
Rientrato in Italia dopo quasi due decenni in Oriente, Domizio si è portato dietro un bagaglio denso di esperienze, influenze e prospettive. Il ritorno a Pianico è stato tutt’altro che un rientro in punta di piedi: da subito, il fratello di Ivan ha dimostrato quanto la sua anima fosse tutt’altro che ordinaria.
Il fratello di Ivan Cattaneo è stato invece uno scudo e un particolare aneddoto rivela l’amore tra i due: “Mio fratello faceva a botte per me, mia madre mi disse: ‘Non litigare con lui, ti ha difeso l’altro giorno in paese da uno che ti derideva’. Io dico sempre, potevo essere solo così; non riuscivo a mentire, sarebbe stato come tarpare le ali”. A proposito di amore, il cantautore ha raccontato di una delle sue prime liaison quando si trasferì dall’Italia a Londra: “Il mio primo fidanzato era il manager di David Bowie, ma non posso fare il nome; lui era più vecchio di me, lui 35 io 19. Una volta eravamo al mercatino, arrivò la star e mi sembrava Ornella Vanoni. Con me non parlava, gli regalai una sciarpa ma dopo la lasciò lì… Poi con il manager è finita perchè non era una vera storia d’amore, come tutte le storie d’altronde…”.
I ritocchi di chirurgia
Non manca di ironia Ivan Cattaneo e lo dimostra a La Volta Buona quando racconta dei ritocchi di chirurgia e di come ha speso i guadagni derivanti dal successo a Sanremo nel 1978: “Con quei soldi cosa ho fatto? Mi sono rifatto il naso, 500mila lire. Quando tornai a casa da mia madre, tutto vanitoso, dissi: ‘Non noti nulla di nuovo?’. E lei: ‘Sì, hai tagliato i capelli’…”. Decisamente toccante invece il racconto sul periodo in manicomio per il volere della mamma, complice un periodo dove determinati temi erano ancora un tabù e l’informazione non dava una mano alle persone poco istruite. Proprio dopo quel periodo però ebbe modo di rivalutare la figura del papà, scomparso quando aveva solo 14 anni: “Mi disse che aveva capito come io avessi qualcosa di speciale, però è andato via troppo presto. Se ci fosse stato lui, non so se mia mamma mi avrebbe messo in manicomio…”.





