Siglinde ed Hanspeter sono la madre ed il padre di Jannik Sinner: i genitori del campione di Wimbledon e degli Australian Open 2025, hanno anche un figlio adottivo di nome Mark, legatissimo al celebre fratello.

Oggi vedremo il numero 2 del ranking ATP impegnato nella prima semifinale delle ATP Finals di Torino, dove sfiderà Alex De Minaur, in onda su Raidue e SkySportUno a partire dalle 14:30. Hanspeter ha lavorato per tanti come cuoco, mentre la moglie Siglinde è stata una cameriera: i due hanno lavorato nello stesso rifugio in Val Fiscalina fino al 2022. Successivamente i coniugi hanno avviato l’attività di imprenditori gestendo delle case vacanze a Sesto in Alta Pusteria, località natale del campione di tennis.

Hanspeter e Siglinde chi sono i genitori di Jannik Sinner

Al tempo stesso, il padre di Jannik ha iniziato a seguire il figlio in giro per il mondo, accompagnandolo e supportandolo nei tornei dell’ATP Tour e diventando una presenza assidua nel box del campione al fianco del team tecnico, oltre che cuoco personale del tennista. Nato nel 1964, Hanspeter ha lavorato dal 2000 nel rifugio in Val Fiscalina come cuoco, divenendo una figura di riferimento per la brigata e la comunità locale. Materie prime, passione ed il recupero sono i cardini della sua cucina, che si fondono nei piatti ideati come La Padella Dell’Alpinista, ricetta nata dai canederli avanzati e diventata uno dei cavalli di battaglia del rifugio.

Siglinde classe 1966, è la madre di Sinner ha lavorato come cameriera nello stesso rifugio dove il marito gestiva la cucina. I due hanno iniziato la loro relazione da giovanissimi ed hanno alle spalle una lunga storia d’amore che ha portato nel 2001 alla nascita del quattro volte campione Slam. Rispetto al marito, Siglinde appare sporadicamente sugli spalti delle arene per applaudire il figlio, eccezion fatta per i tornei ATP che hanno visto protagonista Jannik in Europa. In un’intervista rilasciata a Sky a riguardo, aveva raccontato un aneddoto legato alla presenza della madre:

I genitori di Jannik Sinner ed il fratello adottivo Mark

Allora, quando ho iniziato a giocare meglio, e parlo di due, tre anni fa, mia mamma mi ha detto: Io non voglio essere nel tuo box, però se fai le finali in un Grande Slam in Europa io voglio essere lìVado in finale a Roland Garros, la chiamo e mi conferma che sarebbe venuta. Viene, si sistema nel box e vede una partita in cui succede di tutto e di più. Dopo Parigi le ho detto: Guarda, hai superato questo, puoi superare tutto. E invece… Faccio un piccolo passo indietro. A Roma non ha visto nessuna partita, tranne la prima contro Navone. Si è ripresentata alla finale, e ho perso. Quindi a Parigi, e ho persoQuando mi ha detto che sarebbe venuta a Wimbledon non glielo volevo dire, ma mi sono detto che sarebbe stata l’ultima chance! Ora si metterà lì e piano piano imparerà anche lei: già adesso si vede che non sorride più. Non farà nemmeno più l’applauso!”.

Prima dell’arrivo di Jannik, Hanspeter e Siglinde hanno adottato Mark nato nel 1998 a Rostov Sul Don. Adottato quando aveva appena nove mesi il ragazzo è un grande appassionato di motori, come lo ha sottolineato ironicamente il fratello al termine della finale vinta contro Carlos Alcaraz a Wimbledon. “Grazie per essere qui, ma solo perché non c’è la Formula 1″. Mark lavora come istruttore dei vigili del fuoco a Bolzano e sul celebre fratello aveva dichiarato: “Il rapporto con Jannik è normale, immagino come quello della maggior parte dei fratelli. Capitava che litigassimo chiaramente, ma facevamo pace subito. Giocavamo a tennis, ci provavo almeno. Per qualche anno sono riuscito a tenergli testa, poi lui ha spiccato il volo ed era impossibile anche solo scambiarci”.