Armando Scoppeliti e Stefania Serra sono i genitori di Noemi, nome d’arte di Veronica Scoppeliti. I genitori di Noemi hanno altre due figlie: Veronica (questo il suo reale nome all’anagrafe) e Arianna, che fa alla sorella da assistente e personal stylist.
Armando in passato faceva il chitarrista per una piccola band. All’inizio è stato anche il manager della figlia. Stefania, invece, è una pittrice, ma a livello amatoriale ha sempre coltivato la passione per il canto.
Se della mamma non si sa molto, la biografia del papà è invece piuttosto nota. È un imprenditore affermato. La sua carriera è iniziata nel settore immobiliare a Roma. È famoso, tuttavia, anche per avere lavorato all’Unità e per essere stato consigliere comunale di Forza Italia a Vasto.
Proprio in Abruzzo l’uomo ha anche percorso una breve parentesi nel mondo del calcio. All’inizio degli anni Novanta è stato, infatti, presidente del Football Club Pro Vasto: aveva l’obiettivo di rilanciare lo sport a livello locale. L’avventura però durò poco, soltanto un paio di stagioni che alla fine non contribuirono realmente a riportare la società in alto.
Oltre ad essere inseparabili Arianna cura gli interessi discografici di Noemi come manager e non è tutto. In un lontano videoclip realizzato nel 2006 per Dimmi come passi le notti, brano cantato da Pier Cortese c’è una sequenza di immagini che vedono come protagonisti volti dello spettacolo tra cui anche le sorelle Scopelliti.
“Io non volevo partecipare a X Factor. Ero anche arrabbiata perché da giovane sei anche un po’ puzzone e io non voleva fare televisione. Poi ho fatto una passeggiata con mio padre, che sa dire la frase giusta al momento giusto, sulla spiaggia e gli ho detto che non mi andava. Lui mi ha risposto: “Ma che ti frega? Fallo, è un modo per far sentire la tua voce. Al massimo non succede nulla, torni alla vita di prima”. Aveva ragione. Quella frase mi ha fatto cambiare idea” . Il legame tra le due sorelle è stato sempre molto intenso, e le ha portate anche ad allacciare un sodalizio professionale con Arianna divenuta manager di Noemi una volta conclusasi l’esperienza nel talent show.
“Da una riflessione personale che mi ha reso più profonda – precisa al Corriere della Sera – perché quando capisci che qualcosa che non va, fa bene fermarsi un attimo”. Ed è così che l’artista si è mossa verso la ricerca di un nuovo staff e, quindi, di rinnovate sonorità: “Ero fossilizzata sui miei suoni e avevo bisogno di nuove persone. Così sono andata in cerca di un vibe più contemporaneo e con un vocal coach ho dato nuovi colori alla mia voce”.
Tra i cambiamenti più importanti, quello al vertice. Manager di Noemi non è più infatti il padre Armando Scopelliti, né la sorella Arianna, anch’essa sua agente. Il motivo è presto spiegato. “Collaborare con qualcuno che non è tuo papà permette di avere la giusta distanza perché quella persona può dare consigli in modo più obiettivo – spiega lei – L’affetto e la protezione di un genitore sono bellissimi ma a volte non aiutano. Io avevo bisogno di qualcuno che mi vedesse come una cantante. È stata una scelta che ho fatto per poter evolvere”. Una decisione che è stata “assolutamente compresa” dal papà




