Michele Bravi è nato a Città di Castello il 19 dicembre 1994, i suoi genitori sono Giovanna Machi e il dottor Stefano Bravi, che da sempre hanno incentivato e supportato il loro figlio a perseguire i suoi sogni e il suo percorso artistico.
Michele Bravi è sempre stato molto legato ai suoi genitori, che non hanno mancato di sostenerlo e stargli accanto durante tutta la sua carriera. Il cantante ha rivelato di aver avuto in passato un rapporto complesso con il padre, con cui si sarebbe chiarito una volta cresciuto: “Io con mio padre ho sempre avuto un rapporto complesso. Non distaccato: complesso. Mi è stata data sempre molta libertà, ma non sono mai riuscito a vederla come tale. Ogni rapporto è così: difficile da capire. A un certo punto, però, mi sono riavvicinato a mio padre. Quando ho capito che anche lui è un uomo. Non siamo abituati a riconoscere la vulnerabilità dei nostri genitori. Tendiamo a non vederli come persone che possono sbagliare”, ha confessato Bravi a Esquire.
Michele Bravi, l’incidente e la figura importante dei genitori
Michele Bravi viene riconosciuto colpevole di aver fatto un inversione a U, causando così l’incidente in cui morì una donna di 58 anni nel 2018, dopo un lungo processo patteggerà per una pena di un anno e sei mesi per omicidio stradale, ma con la sospensione condizionale. Michele torna a vivere con i genitori ma non è lo stesso, è lui stesso a raccontare di come si sentisse. A Vanity Fair tempo fa svelò: “Avevo perso il confine tra quello che era reale e quello che non lo era, ho avuto paura di impazzire”.
Oltre a Michele la coppia ha due figlie, Marta e Gaia, sorelle dell’artista. Una famiglia molto unita, ed i genitori medici, entrambi molto giovani. In un’intervista nel podcast One More Time Michele ha raccontato di esser cresciuto con i nonni mentre i genitori lavoravano, la madre lo ha avuto giovanissimo a soli 20 anni. Inoltre l’artista ha raccontato ad Esquire di aver avuto un rapporto particolare con suo padre Stefano:
“Mi ha sempre dato grande liberta, ma io non l’ho vista come tale. Ogni rapporto è difficile da capire, poi però mi sono riavvicinato a lui” e Michele ha sottolineato che ha capito che tutti siamo umani ed ognuno di noi ha le proprie fragilità.





