Dopo alcuni anni lontani dai riflettori, il gruppo musicale Las Ketchup torna sullo schermo in occasione della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, al fianco di Elettra Lamborghini, sulle note della loro hit Aserejé.

Aserejé il brano che fece ballare il mondo nel 2002

Questo brano riuscì a far ballare tutto il mondo, Italia compresa, nell’estate del 2002. Si tratta della prima, nonché della più famosa, canzone di questo gruppo musicale formato da sorelle spagnole. Disco di diamante (oltre un milione di copie vendute) in Francia e disco di platino in 14 Paesi, tra cui l’Italia (dove ha superato le 300 mila copie), Aserejé divenne un vero e proprio tormentone, anche grazie alla coreografia coinvolgente che le cantanti riuscirono a creare.

Per spiegare il significato della canzone, che ascolteremo più di vent’anni dopo, cantata e ballata dal palco dell’Ariston, bisogna partire dal ritornello, soltanto apparentemente insensato. In realtà è una storpiatura della prima strofa del brano Rapper’s Delight dei Sugarhill Gang (1980): un modo per rendere, in maniera divertente, le parole dal punto di vista — o meglio, dalla lingua — di chi non conosce l’inglese. Proprio come il protagonista della canzone, Diego, che arriva in una discoteca e, quando il deejay fa partire il brano, non può fare altro che cantarlo mescolando lo spagnolo a uno stentato inglese.

La canzone non ha un significato particolarmente complesso, eppure le Las Ketchup riuscirono, grazie a una musicalità ben costruita e a una coreografia semplice da replicare, a far ballare un pubblico ampissimo. Un brano capace di trasportarci, proprio come nel videoclip, su una spiaggia in piena estate, facendoci quasi sentire le onde del mare e l’odore della salsedine.

Ma chi sono le Las Ketchup? Scopriamolo insieme.

Las Ketchup: il ritorno all’Ariston

Il nome del gruppo musicale, Las Ketchup, è un omaggio di tre sorelle spagnole al loro padre, Juan Muñoz, un chitarrista di flamenco conosciuto come El Tomate (il pomodoro). Non è un caso, infatti, che abbiano poi intitolato il loro disco di debutto, quello che contiene anche l’hit Aserejé, Hijas del Tomate (figlie del pomodoro).

Il gruppo era inizialmente composto da tre sorelle: Lucía Muñoz González, Dolores “Lola” Muñoz González e María Pilar Muñoz González. Dopo il successo del loro tormentone estivo, sono tornate sulla scena, calcando proprio il palco dell’Ariston nel 2004, duettando con Danny Losito con la canzone Single e classificandosi terzultime in gara.

Dopo questa parentesi a Sanremo, il trio si trasforma in un quartetto nel 2006, con l’aggiunta di una quarta sorella: Rocío Muñoz González. Con questa nuova formazione hanno rappresentato la Spagna all’Eurovision Song Contest 2006 con la canzone Un Blodymary. Sembrava potesse essere, sul tema del pomodoro, una canzone promettente, pronta a regalar loro un nuovo successo, ma le aspettative furono deluse: arrivarono al 18º posto.

Nel corso degli anni, le Las Ketchup hanno continuato a calcare i palchi, nuovamente in tre, quasi mosse dal desiderio di rivivere il successo della loro fortunata estate del 2002. Un successo che però sembra difficilmente replicabile.

Eppure, questa nuova occasione all’Ariston, esattamente 20 anni dopo la prima, sembra promettere bene: sarà la volta buona in cui le Las Ketchup riusciranno a rimettersi in gioco? Un’opportunità per riportare alla ribalta una canzone impressa nella testa di tutti e per farla conoscere anche ai più giovani.

Alessandra Bassolino