I genitori di Stefania Orlando sono Pietro e Annamaria, di rispettivamente 91 e 90 anni, legati da oltre sessant’anni di matrimonio.

Oggi il volto tv sarà tra gli ospiti del quarto appuntamento settimanale de La Volta Buona, in onda dalle 14:05 su Raiuno. La 59enne è stata da sempre legata da un rapporto profondissimo con entrambi genitori. Il padre è intervenuto in passato a Verissimo dove aveva raccontato la nascita della storia d’amore con la moglie e madre di Stefania, Annamaria: “Per lei ho lasciato tutto, per affrontare una nuova vita: dopo sei mesi ci siamo sposati...Da un’amore passionale negli anni siamo passati a un’amore che ha tante sfaccettature: c’è la comprensione, c’è la pazienza, c’è la voglia di andare avanti insieme. Io sono contento, sono felice di aver ancora questo vincolo”

Stefania Orlando: la dedica per i genitori

In quell’occasione era arrivato un videomessaggio della moglie che aveva usato parole al miele per il marito: “Sono passati tanti anni e non ci siamo mai stancati di stare insieme. Sono stati anni bellissimi, tranquilli, felici. Siamo stati fortunatiAbbiamo messo al mondo dei figli meravigliosi“. Parlando dei genitori negli studi del talk condotto da Silvia Toffanin, la Orlando aveva aggiunto: “I miei genitori stanno insieme da 58 anni. Hanno avuto tanti momenti di crisi, da adolescente spesso ero convinta anche che si sarebbero lasciati, e invece oggi sembrano due fidanzatini. Loro sono l’esempio di una coppia che supera qualsiasi ostacolo”.

La scorsa estate poco prima dell’anniversario di nozze dei genitori, l’ex “vippona” aveva pubblicato un’immagine che ritrae i genitori accompagnata da una dolcissima dedica: “Papà Pietro ha 91 anni, il 12 settembre saranno 92, mamma Annamaria ha 90 anni e va dritta per i 91 il 2 Novembre…Il 21 settembre festeggeranno 62 anni di matrimonio e guardate come si guardano. Certo in passato qualche problemino lo hanno avuto anche loro, ma hanno saputo superare tutto, ed ora raccolgono i frutti di ciò che hanno seminato. Viva l’amore ma viva anche i sacrifici che si facevano una volta!”,