Chiara, 27 anni, è la sorella minore di Giulia Tramontano. La prima a lanciare sui social l’appello per rintracciarla dopo la sua scomparsa. E adesso chiede l’ergastolo per Alessandro Impagnatiello. Come Giulia anche lei aveva lasciato Sant’Antimo in provincia di Napoli per trasferirsi a Genova. Prima aveva vissuto in Finlandia per un certo periodo. Di fatto però le due sorelle trasferite al Nord avevano legato ancora di più il loro rapporto. È lei ad aver cercato di aiutare Giulia ad abortire quando la ragazza scopre la gravidanza ma anche i tradimenti del compagno: «Ma, avendo superato il novantaseiesimo giorno di gravidanza, non le era possibile abortire». È sempre con la sorella che Giulia si confida nei momenti di crisi del suo rapporto con Alessandro Impagnatiello. Ieri, dopo il processo è tornata a parlare sul suo profilo Instagram.
«Effimero tentativo di insinuare un blackout di “una notte”. La tua crudeltà e disumanità si sono protratte per 6 mesi in cui hai avvelenato mia sorella e mio nipote, premeditando la loro morte. Puoi averlo dimenticato tu o i tuoi consiglieri, non io». Ieri in aula il 30enne, ex barman in un hotel di lusso, ha cercato di chiedere «scusa», parlando di un gesto «inspiegabile e disumano».«Vogliamo sapere di vivere in un paese giusto. Nulla ci restituirà Giulia, ma la giustizia può alleviare il senso perenne di frustrazione e sconfitta che proviamo dinnanzi alla lapide di mia sorella», ha scritto nei giorni scorsi prima del processo.
“Giulia era una donna coraggiosa, che ha cercato la verità a costo della morte.
La sentenza di oggi per noi non rappresenta niente, perché la nostra vita è finita tempo fa. Le ultime parole pubbliche della sorella dopo la sentenza dell’ergastolo avvenuta due settimane fa. Ma il verdetto potrebbe essere importante per le nuove generazioni e per l’Italia intera. Un Paese ancora pervaso dal maschilismo, che ha paura delle donne”. Così Chiara Tramontano in un’intervista che Repubblica pubblica nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne e nel giorno della sentenza per Alessandro Impagnatiello, l’ex barman che nel maggio 2023 in provincia di Milano uccise la fidanzata Giulia, sorella di Chiara.





