Calcio

Chiesa, un club inglese sulle sue tracce

Crescere sempre di più. Questo è il motto della proprietà viola. E il mercato di gennaio non ha certo smentito questa idea. La società si è mossa alla grande. Ora c’è da confermare questo trend positivo. Facendo, però, sempre attenzione a non farsi “fregare” i pezzi pregiati. Quest’anno i viola si sono accorti di avere in squadra dei veri e propri crack. I top club della Serie A non vedono l’ora di fare uno “screzio” ai viola. Stando, ovviamente, alle condizioni di Rocco Commisso. Un vero osso duro. Uno che non ama tanto rinforzare le altre compagini. Non è certo venuto a vedere gli altri vincere. Da buon americano. Si dà il caso, però, che il clima sia un po’ più disteso. In particolare per quanto riguarda il discorso Federico Chiesa.

Chiesa, via in caso di offerta importante

Rocco Commisso è un imprenditore di successo. Dunque, la sua esperienza da businessman può essergli consigliera anche per questa nuova sfida. Certo guidare una squadra di calcio è tutt’altro sport. Ma Commisso sa che per ottenere successi, in qualsiasi campo, serve partire da un gruppo unito. E soprattutto questa unione deve fondarsi sulle motivazioni. Tradotto in: non si fanno prigionieri. Ed è questo un po’ il senso delle dichiarazioni del patron viola rilasciate a TopCalcio24. L’ex proprietario dei New York Cosmos si è espresso, oltre che sulle questioni dettate dal momento, sul futuro di due suoi gioielli. Stiamo parlando di Castrovilli e Chiesa. I giocatori viola più ambiti sul mercato. Sul primo Commisso è sicuro. Castrovilli rimarrà a Firenze anche la prossima stagione.

Chiesa
Federico Chiesa, questa stagione 23 presenze e 6 reti in Serie A (Getty Images)

Su Chiesa, invece, si mostra più morbido. Sembra aver sotterrato l’ascia di guerra. Rocco Commisso è un uomo di parola. Vuole mantenere la promessa fatta al ragazzo. Ovvero che, in caso di un’offerta soddisfacente, Federico potrà preparare le valigie. Un bel colpo di scena. Con Inter e Juve alla finestra. Ma occhio ai rumors che arrivano dall’Inghilterra. Il Daily Mirror riporta una notizia che può far saltare i piani a Milano e a Torino. Secondo il tabloid inglese, il Manchester United metterà sul piatto un’offerta da quasi 70 milioni di euro. Una cifra che non potrà certo lasciare indifferente la società. Che spera, comunque, nella volontà del figlio d’arte di rimanere in viola.

Chi arriverà a centrocampo?

Chiesa e Castrovilli, però, non sono gli unici oggetti del desiderio dei club di Serie A. La Fiorentina si coccola un altro talento dalle prospettive più rosee. Si tratta di Dušan Vlahović. Il serbo, all’esordio nella massima serie, ha subito messo in mostra indubbie qualità. Il mondo del calcio se n’è accorto all’istante. Infatti, si infittisce la lista di pretendenti. A spingere, però, in particolare, secondo La Gazzetta dello Sport, c’è la Lazio di Ighli Tare. Estimatore della punta classe 2000. La trattativa sembra complicata. Ma si sa che gli sviluppi del mercato possono creare sempre sorprese.

Dušan Vlahović,6 reti e un assist all’esordio in Serie A (Lapresse)

In entrata i viola, però, vogliono fare il colpo grosso. La Fiorentina cerca un giocatore di fantasia per rafforzarsi a centrocampo. Secondo calciomercato.com il primo della lista è Lucas Paquetà. Peccato che la cifra richiesta dal Milan sia spropositata. Torna quindi in voga il nome di Rodrigo De Paul, già cercato a gennaio. Per l’argentino c’è, però, da battere la concorrenza. A questo punto i viola possono virare su un obbiettivo low cost. Giacomo Bonaventura, in scadenza con il Milan e alla ricerca di un progetto allettante.

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