Tra le piattaforme di rivendita transfrontaliera quali sno le più sostenibili? Secondo Cross-Border Commerce Europe, che ha fatto una valutazione tramite CBCommerce Europe. L’analisi si basa sugli impegni di CSR (Corporate Social responsibility). Al primo posto troviamo il francese Back Market, specializzato in prodotti high-tech. Del settore moda ce ne sono diverse in Top 10, mentre Vinted si aggiudica l’11° posto. Questo è dovuto al rapporto tra la percentuale di attività espressamente dedicata alla sostenibilità, e un audit ponderato su oltre 75 certificazioni di settore (come B Corp o il Fashion Pact).

Rivendita, quali sono le piattaforme più sostenibili?

Questa metodologia, oltre alle certificazioni, esamina i modelli di business. Spazio dunque alle iniziative circolari quali recommerce, riparazione, second hand. Oltre a questo, anche i servizi alternativi come noleggio, personalizzazione, produzione su richiesta. Nella classifica c’è anche Vestiaire Collective, al 7° posto, precedendo il portale Sellpy del gruppo svedese H&M.

Come stimato da CBCommerce Europe, l’e-commerce transfrontaliero rappresenti il 70% del volume di vendite generato dal recommerce.. E afferma che “Il mercato del recommerce dovrebbe rappresentare tra il 7,4% e il 7,8% dell’industria della moda e della bellezza entro il 2026, contro appena il 6,9% nel 2025”. Durante quest’anno, i marketplace nel loro complesso avrebbero rappresentato circa il 74% delle vendite online. Un mercato che vale 90 miliardi di euro di volume su 121 miliardi complessivi (+18% su base annua) generati dall’e-commerce nell’anno.

Marianna Soru