In Cina, lo spaventoso tifone Mangkhut, con i suoi forti venti, sta spazzando via, la costa meridionale. A Hong Kong, infatti, sono rimaste ferite oltre 100 persone, con forti danni inflitti agli immensi grattaceli della città.
Nella Metropoli cinese, infatti, i venti sono veloci come automobili (raggiunti i 117 Km/h), per cui le autorità hanno invitato i residenti a rimanere all’interno delle proprie abitazioni per evitare di essere feriti da oggetti e detriti sollevati dal vento.
Conseguenze
Sono 111 i feriti, a detta dei funzionari governati, e i livelli delle acque sono saliti a 3,5 metri. Cancellati oltre 800 voli all’aeroporto nazionale, creando grandi disagi agli oltre 100mila passeggeri. Ordinata la chiusura di tutti i Casinò di Macao (per la prima volta).
Nelle Filippine sono 35 le vittime, fino ad ora accertate, a causa delle frane nelle province montuose del Nord. Mentre circa 40 cercatori d’oro sono rimasti sepolti sotto le macerie di una baraccopoli vicino a una miniera, recuperati 7 corpi. Di comune accordo, i Governi della Filippine e della Cina hanno deciso di cancellare la visita prevista per oggi di Wang Yi, il ministro degli Esteri cinese. Cancellati 150 voli (di cui 1/3 internazionali) e bloccati i collegamenti via mare.
Dall’osservatorio meteo di Hong Kong riferiscono il leggero indebolimento del tifone, anche se sono ancora devastanti le piogge e la sua forza.
Il bilancio della vittime non è definitivo, una definitiva conta potrà essere fatta non appena sarà tutto finito.
Martina Onorati





