Tennis

Clamoroso a Tokyo 2020: fuori in semifinale Novak Djokovic

Adv

Incredibile alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il tedesco Alexander Zverev, infatti, ha rimontato un set ed un break di svantaggio al numero 1 del mondo Novak Djokovic qualificandosi incredibilmente per la finalissima. Qui si giocherà la medaglia più prestigiosa contro il russo Karen Kachanov, che nella prima semifinale di giornata ha estromesso in due facili set lo spagnolo Pablo Carreno Busta. Quest’ultimo affronterà proprio il campione serbo nella finale per il bronzo. Svanisce dunque il sogno Golden Slam per Nole. La tedesca Steffi Graff rimarrà ancora l’unica tennista capace di riuscire in questa incredibile impresa.

Novak Djokovic subisce il ritorno del tedesco: ancora una volta sfuma la medaglia d’oro

Sembrava tutto facile per Novak Djokovic in vantaggio di un set e di un break (6-1 3-2) contro il tedesco Alexander Zverev. Da qui, tuttavia, è iniziata un’altra partita, con il teutonico che ha piazzato un terrificante parziale di quattro game consecutivi per garantirsi la seconda frazione e rimandare tutto al terzo e decisivo set. Qui la musica non è cambiata, con il numero 5 del mondo che ha trovato subito il break in apertura ed addirittura il secondo nel terzo gioco. Nel mezzo un secondo game fondamentale in cui è riuscito a respingere l’assalto del numero 1 del mondo cancellando la bellezza di quattro palle break. Nel settimo gioco, infine, è arrivato anche il terzo break per Sasha, quello che gli ha regalato la finalissima. E’ finita dunque 1-6 6-3 6-1 per il nativo di Amburgo dopo 2h e 05 minuti di gioco. Zverev è il terzo tedesco della storia a disputare una finale per l’oro alle Olimpiadi. Gli altri due sono stati Otto Froitzheim nel lontanissimo 1908 (Londra) e Tommy Haas nel 2000 (Sydney).

Entrambi, tuttavia, si sono dovuti accontentare della medaglia meno prestigiosa, sconfitti rispettivamente dal britannico Ritchie e dal russo Kafelnikov. Dopodomani per Sasha ci sarà un altro russo nella finalissima. Si tratta di Karen Kachanov, che nella prima semifinale ha trionfato in due set sullo spagnolo Pablo Carreno Busta. Tra i due non ci sono precedenti. Grandissima delusione, invece, per Novak Djokovic. Il serbo, infatti, vede sfumare ancora una volta sul più bello una finale olimpica che a questo punto è diventata un’autentica chimera. Il bronzo di Pechino 2008 rimarrà dunque (almeno per il momento) il miglior risultato olimpico di Nole, un traguardo che comunque potrebbe bissare dopodomani in caso di vittoria contro Carreno.

Olimpiadi Tokyo 2020: la favola del russo Karen Khachanov

I primi a scendere in campo sono stati questa mattina Karen Khachanov (numero 25 ATP) e Pablo Carreno Busta (numero 11 ATP). Alla fine a sorridere è stato il russo, che ha prevalso con un duplice 6-3 nei confronti dello spagnolo, contro il quale peraltro era sotto per 4-2 per quanto riguarda i precedenti a livello di circuito maggiore. Una bellissima favola quella del moscovita, che alla prima partecipazione olimpica dopodomani si giocherà il gradino più alto del podio contro il sopracitato Alexander Zverev. Proverà ad emulare il grandissimo Yevgeny Kafelnikov, unico tennsita russo ad essere riuscito nell’impresa di conquistare un oro (ed in generale una medaglia) nella storia dei Giochi. Lo fece alle Olimpiadi di Sydney del 2000 battendo nell’ultimo atto il tedesco Tommy Haas. Quest’oggi Khachanov è stato praticamente perfetto. Nel primo set ha firmato addirittura due break rispettivamente nel quinto e nel nono game. Nel secondo, invece, ne è bastato uno, quello messo a segno nel sesto gioco. Ha stupito soprattutto la facilità con cui il russo ha portato a casa una partita mai in discussione. Quest’ultimo, infatti, non ha mai perso il servizio e ha concesso solamente una palla break nel quinto game del secondo parziale.

ENRICO RICCIULLI

Photo Credit: account Twitter ufficiale dell’International Tennis Federation, @ITFTennis

Adv
Adv
Adv
Back to top button