Come dice il nome, il second day smokey eyes è il trucco del giorno dopo, quello che dona un’aria grunge e ci riporta ai tempi di Effy Stonem di Skins. Ormai è palese: il 2026 è l’anno del throwback (lo dimostrano gli infiniti trend che ricordano con nostalgia il 2016), e quale momento migliore per riportare in voga lo smokey, una delle tecniche più copiate e più virali di sempre?

Il second day smokey eyes saluta l’era clean girl

Il principio è semplice: messy e smudge, un trucco che non deve essere preciso, anzi. La base è ovviamente un colore scuro che va ad intensificare lo sguardo, ma smussato abbastanza da sembrare reduce da una serata. Ombretto sbavato, matita che supera il confine, il tutto si ispira ai locali grunge degli anni ’90, dove la vera protagonista era la matita nera e non esistevano i setting spray da indossare.

Per ricreare l’effetto, si possono utilizzare prodotti sia cremosi che in polvere, ma è importante che si sfumino facilmente. Per questo le matite occhi e gli ombretti devono essere morbidi, così da poter “sbavare” in maniera quanto più naturale possibile. Da non escludere ovviamente i tocchi di luce in punti strategici (come gli angoli dell’occhio), e la matita solo sulla rima inferiore, così da conferire l’effetto “occhiaia” di chi ha passato tutta la notte fuori.

Marianna Soru