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Dubbi e misteri sull’utilizzo della clorochina

“Il coronavirus cinese è l’infezione più facile del mondo da trattare”. A fare questa affermazione apparentemente incredibile è Didier Raoult, medico e professore francese. Raoult è un infettivologo e direttore di un ospedale di Marsiglia, dove propone una cura che a suo dire sarebbe basata sui risultati ottenuti dai ricercatori cinesi: “Clorochina – un farmaco antimalarico – a cui lui aggiunge l’azitromicina – un antibiotico a largo spettro per i disturbi respiratori.

A usare la strategia dei tamponi a tappeto è stata per prima la Corea del Sud. Questa strategia ha permesso di contenere il contagio da coronavirus, e a questo modello il professor Raoult si ispirerebbe. 

All’ospedale si pagano 84 euro per fare il test. Dopo aver eseguito il test, in dieci ore il risultato arriva via internet. Se fosse positivo, sarebbe subito ricoverato in ospedale per ricevere la cura proposta dal professor Raoult: clorochina e azitromicina. “Le persone che le hanno prese hanno avuto una reazione spettacolare, erano praticamente tutti guariti in 6 giorni”, sostiene il dottore. 

La comunità scientifica però ha espresso dubbi sull’efficacia di questo trattamento: il numero dei pazienti trattati con la cura del professor Raoult, 24, è troppo piccolo per darne un giudizio ponderato. Le sperimentazioni cliniche comunque stanno continuando, questa volta su campioni di pazienti più numerosi.

“Un uomo è morto, si stava curando con la clorochina”

Si era auto prescritto una cura a base di clorochina e azitromicina, un antimalarico e un antibiotico, ma dopo pochi giorni ha avuto un attacco cardiaco. E’ morto cosi’ un medico brasiliano di 55 anni, Gilmar Lima, giunto oggi in condizioni critiche all’ospedale di Ilheus, nello stato di Bahia. Il dottor Lima aveva avuto i primi sintomi di Covid-19 lo scorso 11 aprile ed aveva cominciato da quattro giorni a curarsi con clorochina e azitromicina, due farmaci utilizzati in maniera sperimentale nella cura del Covid-19. Lo stesso presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha spesso criticato il distanziamento sociale sostenendo invece l’uso della clorochina, nonostante la sua efficacia non sia stata dimostrata scientificamente.

“E’ risaputo che la clorochina può provocare aritmie cardiache gravi. L’uso deve essere sempre preceduto da un elettrocardiogramma”, ha detto Fabio Villas Boas, assessore alla Salute dello stato di Bahia. Le condizioni del dottor Lima erano apparentemente migliorate, hanno raccontato i suoi familiari. Oggi però il medico, che si era auto prescritto i farmaci, ha avuto un attacco cardiaco ed e’ stato trasportato d’urgenza in ospedale. “I suoi colleghi hanno tentato di rianimarlo per 45 minuti ma non c’e’ stato niente da fare”, ha detto Villas Boas. 

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