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Maggio 16, 2021, domenica

“Colette”: il corto storico che porta il videoludico al trionfo da Oscar

Grazie all'inclusione di alcuni corti storici all'interno del videogioco Medal of Honor: Above and Beyond, la Seconda Guerra Mondiale rivive nella memoria del presente e proprio uno tra questi si è aggiudicato la vittoria agli Oscar 2021 nella categoria Corti Documentari.

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Colette, cortometraggio presente nel gioco Oculus VR Medal of Honor: Above and Beyond, ha vinto il premio Oscar di quest’anno per il miglior corto documentario. È così che l’industria dei videogiochi trionfa agli Academy per la prima volta in assoluto e comincia a farsi strada.

Guerra in realtà virtuale

Medal of Honor: Above and Beyond - Photo credits: web
Medal of Honor: Above and Beyond – Photo credits: web

Vivere la guerra digitale in VR è ben diverso dal farlo semplicemente stringendo il pad tra le mani. Medal of Honor: Above and Beyond  prova a catapultarci nel vivo del secondo conflitto mondiale, scegliendo di riportare a nuova vita un brand che manca da troppo tempo sui nostri schermi, e cercando al contempo di farci sentire davvero sul campo di battaglia, come mai prima d’ora. Al comando di quest’avventura c’è nientemeno che il game director Peter Hirschmann, lo stesso autore a cui si deve il primissimo capitolo del 1999. Mescolando momenti più intensi con altri maggiormente scanzonati e leggeri, la storia di Above and Beyond ha il pregio di intrattenere a dovere, ma finisce a lungo andare per apparire troppo frammentata.

"Colette" corto storico incluso nel videogioco Medal of Honor: Above and Beyond - Photo credits: web
“Colette” corto storico incluso nel videogioco Medal of Honor: Above and Beyond – Photo credits: web

La sezione Galleria presente nel menu principale ci mostra un altro aspetto della Guerra. Si tratta di una ricca e intensa raccolta di mini-documentari, testimonianze di veri veterani e di piccoli tour digitali che siamo sicuri riusciranno a colpivi nel profondo. La Galleria di Above and Beyond, con il suo sguardo così partecipe, rispettoso ed empatico nei confronti dei protagonisti del secondo conflitto mondiale, incarna uno dei contenuti più brillanti, intelligenti e pedagogici mai apparsi in un war game: perché dopo averci fatto giocare a fare la guerra, ci aiuta a comprendere, dagli occhi e dalla voce di chi l’ha vissuta davvero, cosa significa sopravvivere.  

Colette e la vittoria del videoludico agli Oscar

Presentato da Oculus Studios e Respawn Entertainment di Electronic Arts, e successivamente acquisito e distribuito da The Guardian, è la prima volta che un progetto dell’industria dei videogiochi vince un Oscar. Tra i vincitori della corsa agli Oscar 2021 c’è infatti anche un pizzico di industria videoludica, grazie all’inclusione di ampi filmati storici e documentari, ora un traguardo assolutamente inedito, ha visto protagonista Respawn Entertainment. Diretto da Anthony Giacchino, Colette ha come protagonista una sopravvissuta della Resistenza francese, Colette Marin-Catherine. La donna torna in Germania per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale per visitare un campo di lavoro per schiavi dove suo fratello è stato ucciso. Il documentario è presentato in un tradizionale formato 2D e come ha rivelato il direttore della produzione di Oculus Studios, Mike Doran in una dichiarazione:

Il vero eroe qui è Colette stessa, che ha condiviso la sua storia con integrità e forza. Come vediamo nel film, la resistenza richiede coraggio, ma affrontare il proprio passato è più complesso. Permetterci di preservare questo pellegrinaggio per le generazioni future è stato un vero atto di coraggio e fiducia.

È possibile guardare Colette gratuitamente  online su YouTube, Oculus TV, o anche su The Guardian.

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Giuliana Aglio

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Giuliana Agliohttp://www.metropolitanmagazine.it
Laureanda in Scienze Politiche delle Relazioni Internazionali e Diplomatiche: Storia, Cultura, Mondo, Attualità, presso Unict. Amante della fotografia e della Settima Arte visionaria, come testimonianza storica d'impegno civile e documentaria, costantemente ispirata dal naturalista David Attenborough e da registi del calibro di Steven Spielberg, Martin Scorsese, Chris Columbus, Taika Waititi, Todd Phillips, Guillermo del Toro, Christopher Nolan e Denis Villeneuve. Innamorata dei Musical quali "The Greatest Showman" e del tanto acclamato "A Star is Born". Aspirando alla carriera da regista/giornalista continuerò ad emozionarmi non smettendo mai di sognare attraverso l'inspiegabile piacere che il cinema regala con la "magia" capace di rendere meravigliose le cose ordinarie e la "bellezza" di spingerci dove non ci sono confini e orizzonti.
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