La Treccani ha inserito cinque nuovi termini nati su TikTok fra le parole del 2024. I neologismi, emersi e diffusi rapidamente sui social, rappresentano la continua evoluzione della lingua simboleggiando il cambiamento del registro linguistico che non risulta attivo solo nel digitale ma anche nel lessico quotidiano.
TikTok, cinque neologismi entrano nella Treccani

La lingua è in continua evoluzione e il cambiamento del registro linguistico non è solo dovuto a mode del momento ma racconta i cambiamenti, le nuove realtà e i nuovi modi di intendere tutto ciò di cui ci si circonda. Nuovi termini che spopolano non solo nell’area digitale ma anche nel lessico quotidiano. Come riportato dall’ANSA il direttore generale della Treccani, Massimo Bray, ha spiegato:
“Le nuove tecnologie di comunicazione ci chiamano a interpretare i fenomeni linguistici in tempo reale e in contesti sociali e culturali completamente nuovi. TikTok, in questo senso, è un osservatorio privilegiato. È una piattaforma che valorizza molto la creatività delle persone, dando vita a forme di espressione e modalità di elaborazione e trasmissione dei contenuti che, spesso, rispecchiano cambiamenti sociali rilevanti, come l’esigenza di immediatezza e di interattività. Grazie al nostro account su TikTok abbiamo potuto osservare questi fenomeni in modo diretto, allargando ulteriormente il campo della ricerca linguistica Treccani e continuando a compiere la nostra missione di custodi e interpreti della lingua italiana”.
ANSA, ”Parli TikTok? Da Demure a Creator 5 vocaboli entrano nella Treccani”, 12 Dicembre 2024
Il fenomeno dell’evoluzione della lingua è sempre più in continua espansione e grazie a social come TikTok è possibile accedere direttamente a questo lato creativo della parola e dell’espressione. La diffusione di neologismi e la creazione di una neo-lingua – che si deve principalmente a creators e BookTook – diventa sempre più virale attraverso la trasmissione di contenuti e l’interattività immediata che caratterizza la piattaforma.
I nuovi termini e il loro significato
Questi i nuovi termini inseriti nella Treccani e ormai entrati nel linguaggio comune grazie a TikTok :
- Creator: Il creator è chi per mestiere, solitamente, o per hobby pubblica dei contenuti originali su piattaforme social o comunque in ambito digitale. La definizione ufficiale della Treccani riporta: ”creator (content creator) s. f. e m. inv. Persona che, per mestiere o per passione, crea e pubblica contenuti originali e innovativi, principalmente video, da destinare alle piattaforme digitali”.
- Demure: Una persona riservata, elegante e compita nei modi. Nella definizione ufficiale della Treccani si legge: ”Demure agg. Di persona, elegante e riservato, sobrio e discreto nel modo di presentarsi e comportarsi; ma spesso, attraverso piattaforme di condivisione come TikTok, viene detto in senso antifrastico, per ridicolizzare atteggiamenti di affettata compostezza e ipocrita decoro”.
- Delulu: “Delulu” deriva da Delusional ovvero Illuso. La definizione ufficiale della Treccani è: ”Delulu agg. (iron.) Nel linguaggio dei social media, viene detto di chi, e spesso da chi, si abbandona a fantasie irrealizzabili e destinate a essere infrante, per es. vagheggiando relazioni sentimentali con personaggi famosi come creator e influencer”.
- POV: ”Point of View”, ovvero Punto di Vista. Nella definizione ufficiale della Treccani si legge: ”Acronimo ingl. (Point Of View ‘punto di vista’), usato in it. come s. m. inv. per indicare un tipo di ripresa, utilizzato nei social media e nei videogiochi, nel quale il creatore del contenuto non compare in scena ma mostra in soggettiva un punto di vista specifico per favorire l’immedesimazione nella storia da parte di chi osserva il video”.
- Slayare: Essere bravo in qualcosa, eccellere in qualcosa, fare un buon lavoro. La definizione ufficiale riportata sulla Treccani è la seguente: ”slayare v, intr. Nel linguaggio dei social media, fare un ottimo lavoro, realizzare una performance molto soddisfacente, usato in modo impressivo in una dimensione colloquiale”.
Foto in copertina da – Ph: tecnologia.libero.it
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