Ebbene sì, la carie non colpisce soltanto gli adulti, anzi. È una problematica piuttosto diffusa tra bambini e ragazzi; può fare la sua comparsa fin dalla più tenera età.

Si tratta di una patologia dolorosa e persino “impegnativa” da curare, per la quale è necessario rivolgersi a un dentista per bambini: un professionista che dovrebbe essere contattato soprattutto in chiave preventiva, così da adottare le pratiche più proficue per la salute del cavo orale dei più piccoli.

Spesso viene sottovalutata l’importanza di creare un ambiente adatto ai soggetti con un’età compresa tra i 3 e i 14 anni: qualcosa che influisce in maniera determinante sul prendersi cura del proprio sorriso. Il dentista con cui si interfacciano i genitori non dovrebbe essere lo stesso per i figli: sono specializzazioni diverse.

Imparare a prevenire la carie fin dalla più tenera età diventa così un’opportunità per salvaguardare la salute di denti e gengive nel lungo periodo. La carie si manifesta infatti principalmente per cattive abitudini alimentari e di igiene orale.

È assolutamente evitabile ed è bene comprenderlo fin da bambini, onde evitare interventi invasivi nonché una condizione di cui soffre la maggior parte degli italiani: quella della paura del dentista (che non di rado si traduce in terrore), la quale produce soltanto un peggioramento del problema.

Cos’è la carie dentale? Una definizione

Per capire cos’è la carie dentale, prendiamo in prestito la definizione del portale online dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù:

“La carie dentale è una malattia di origine batterica che colpisce i denti e ne provoca la progressiva distruzione.”

Si tratta di una patologia che intacca in primo luogo lo smalto, ovvero la parte superficiale che si trova all’esterno del dente, e poi dentina e polpa, arrivando fino all’interno. In questo caso produce un vero e proprio buco.

Sempre secondo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è la seconda tra le malattie più comuni nei Paesi sviluppati, preceduta soltanto dal raffreddore, interessando l’80% della popolazione. E, cosa non meno interessante, è la malattia cronica più diffusa su scala planetaria.

Perché compare la carie: le cause

La carie è una malattia di natura batterica; alla base c’è infatti l’azione di quelli definiti in medicina come “batteri cariogeni”. Essi hanno la capacità di trasformare i residui di cibo, in particolare i carboidrati, in acidi, che avviano a loro volta il processo di demineralizzazione del dente. Quest’ultimo agisce indebolendo lo smalto e “scavandolo”: un attacco che dà luogo a una cavità.

Quali sono i fattori che favoriscono l’azione dei batteri cariogeni? Vediamoli insieme:

  • nella cavità orale c’è una flora batterica che risulta favorevole alla comparsa della carie. Si riscontra dunque una presenza dominante di tali batteri;
  • dieta con consumo eccessivo di carboidrati e zuccheri, sia saccarosio che miele, ecc.;
  • abitudine a consumare gli alimenti ricchi di carboidrati e zuccheri con una certa frequenza e dunque lontano dai pasti principali;
  • saliva tendente all’acidità: un fattore che favorisce la comparsa della carie;
  • cattive abitudini di igiene orale, che favoriscono la proliferazione dei batteri cariosi.

Prevenire la carie agendo sulle cause

Prevenire la carie significa intervenire su più fattori, preventivando controlli regolari da un dentista per bambini che non solo verificherà la condizione del cavo orale empiricamente, ma potrà predisporre esami mirati come quelli che seguono:

  • test salivari;
  • test della placca batterica;
  • raccolta di dati informativi in merito alle abitudini sia igieniche che alimentari;
  • radiografie;
  • controllo della placca batterica e applicazione del fluoro.

Relazionarsi con un dentista per bambini di fiducia è dunque il primo passo per prendersi cura della salute dei denti nei più piccoli e prevenire la carie, ma non basta. Occorre intervenire nel quotidiano, trasformando le indicazioni fornite durante gli incontri in abitudini adottate con costanza.

Alcune abitudini che fanno la differenza

Tra le abitudini che più fanno la differenza troviamo quella di ridurre ai minimi termini il consumo delle bibite zuccherate e del cosiddetto cibo spazzatura o junk food.

Inoltre, è fondamentale pulire denti e gengive in maniera accurata a ogni pasto, incluse le merende, prestando particolare attenzione prima di andare a dormire. Il dentista, alla luce della situazione del singolo individuo, indicherà dentifricio, spazzolino e altri supporti che più risultano idonei per lo specifico caso.

I genitori dovranno inizialmente supportare il bambino in queste pratiche virtuose, preferibilmente dando l’esempio e prendendosi cura di sé a loro volta. Piano piano il bambino comprenderà l’importanza della questione e diventerà autonomo.

In questo modo non solo si eviterà la comparsa della carie, ma si beneficerà di una salute del cavo orale nel lungo periodo, potendo davvero dire addio alla paura del dentista.