Boun compleanno Kiki Bertens. Oggi la tennista olandese compie 29 anni e per tanti motivi è un piacere poter parlare di lei come un’atleta sana, in attività e tra le migliiori interpreti del circuito. Kiki Bertens è considerata la tennista olandese più forte di sempre. Un titolo che, seppur riferito ad un paese buon produttore di fiori ma meno di esponenti della racchetta, è comunque un onorevole riconoscimento. Al suo attivo in ogni caso Bertens può vantare ben 10 successi nei tornei Wta e un best ranking da numero 4 del mondo ottenuto nel 2019

Bertens e la vittoria più importante

Il compleanno di Kiki Bertens è certamente anche l’occasione di ricordare una storia di coraggio e di speranza, che una volta tanto finisce bene. La partecipazione dell’olandese al Roland Garros che tutti gli appassionati di tennis ricorderanno non è, infatti, quella legata alla sorprendente semifinale conquistata nel 2016. Una anno prima Kiki esce di scena al primo turno contro Svetlana Kuznetzova eppure in quell’occasione sfodera il sorriso più magnifico che gli sia mai apparso. In silenzio per un anno intero, la nativa di Wateringen, coglie l’occasione per rivelare al mondo di aver vinto una battaglia di cui nessuno era a conoscenza

Nel 2014 Bertens si sottopone ad una visita di controllo nella quale una escrescenza al collo si rivela essere un tumore alla tiroide. Solo dopo un anno di esami ed una verifica di controllo svolta negli Usa, Kiki può tirare un sospiro di sollievo. Il tumore è benigno e solo in caso di ulteriore rigonfiamento dovrà essere operato. Ma più avanti, in un fuutro di cui è troppo presto pensare. Kiki può tornare a giocare serenamente, a sorridere e ad alzare trofei. Ma il calvario dei dodici mesi resta ovviamente nei suoi ricordi. Bertens racconta di aver perso il sonno. Il suo tennis, che ha eroicamente continuato a praticare, diventa meno ragionto, più istintivo. Sente di non aver nulla da perdere

Bertens e le grandi stagioni 2016 e 2018

Poi, però, la clamorosa cavalcata sui campi in terra dello slam parigino a coronamento di un percorso trionfale di rinascita. Fino a quel momento l’olandese aveva alternato stagioni buone ad altre meno positive. Aveva vinto un torneo a Fes nel lontano 2012, ma era reduce dal successo a Norimberga. A Roland Garros mette in riga gente del calibro di Angelique Kerber e Madison Keys, ma anche Camila Giorgi e Timea Bacsinszky. Ci vuole Serena Williams per fermarla in semifinale. Alla fine di quell’anno indimenticabile è una top20

Il 2018 è l’altro anno memorabile per Bertens. Raggiunge i quarti di finale a Wimbledon. Vince i tornei di Charleston, Seoul e soprattutto Cincinnati. Seppure per via del ritiro di Simona Halep partecipa alle Wta Finals da ripescata. Merito comunque della nona posizione nella classifica del circuito. A Singapore, peraltro, va anche oltre le aspettative. Batte ancora Kerber, poi perde da Sloane Stephens ma si qualifica alla semifinale grazie al forfait di Naomi Osaka. Lì giunge la sconfitta contro Elina Svitolina. L’anno successivo arriva il successo più importante della carriera, la vittoria nel Premier Mandatory di Madrid. Grazie a questo risultato si issa alla posizione numero 4 della classifca, tuttora il suo best ranking

Bertens oggi, ancora tra le top ten

Il 2020 di Kiki Bertens è stato particolare come quello di tutte le sue colleghe. Per una che ha sconfitto il tumore, tuttavia, il Covid non è un nemico temibile. Dopo un gennaio tra luci ed ombre, a febbraio ottiene il decimo titolo Wta della carriera. Vince il torneo di San Pietroburgo, seconda volta consecutiva nel troneo russo. Dopo il lockdown la ricordiamo a Roma ma soprattutto ancora a Parigi dove è, suo malgrado, coprotagonista della clamorosa impresa di Martina Trevisan che la elimina agli ottavi di finale. Grazie al blocco del ranking mantiene ancora la sua nona posizione del ranking e da leonessa qual’è è pronta ad azzannare il 2021