Sul palco del Concerto del Primo Maggio di Roma sono tanti gli artisti che nel coso delle loro esibizioni hanno portato dei messaggi importanti rivolti a Piazza San Giovanni.
Tra i primi nomi della lineup del Concertone, Casadilego è apparsa durante la sua performance andata in scena nel pomeriggio, indossando la maglia “Disertiamo”, mentre Nico Arezzo riguardo le morti bianche mostra la scritta sugli strumenti “Non Si Muore Per Lavoro”. Al coro si sono aggiunti anche i conduttori della 36esima edizione dello show capitolino, Big Mama, Pierpaolo Spollon ed Arisa. L’attore ha individuato come parola del futuro, vicini, affermando che “Dobbiamo stare uniti”. La scelta della cantante lucana invece è stata memoria: “Senza il passato non possiamo fare nulla per il futuro…Non dimentichiamoci mai da dove veniamo”, mentre la voce campana ha dichiarato: “Un lavoro dignitoso è anche un lavoro ben contrattualizzato. State lontani dai contratti pirata, ricordatevi dei vostri diritti…Noi siamo qui e dobbiamo lottare per la tutela dei diritti di tutti”
Primo Maggio, Delia cambia un verso di Bella Ciao e il web insorge
Il set di Dutch Nazari ha lasciato il segno anche per il momento speso sulla Flotilla, composta da “barche cariche di persone altruiste per la Palestina, arrestate come dei criminali ben prima che si avvicinassero alla meta”, lanciando un appello per il pubblico invitandolo ad urlare il più forte possibile in modo che arrivasse al governo. Il suo intervento si è concluso gridando “Palestina Libera“. Sulla Flotilla si è concentrato anche l’appello di Emma Nolde. “La scienza continua a migliorare la bomba atomica, nonostante già adesso abbia la capacità di distruggere l’atmosfera…Ci hanno insegnato che immaginare è infantile e che il verbo sperare è provvidenziale e passivo. Io credo invece che siano due verbi da ricominciare a pronunciare per costruire un presente diverso da questo…Troppi giorni mi sento troppo piccola per riuscire a cambiare cose così enormi. Ma se cantassi da sola nessuno mi sentirebbe, se cantiamo insieme ci sentiranno“
“Credo nelle persone, nel lavoro di tutti e in un futuro fatto di umanità e sicurezza” , sono state le parole di Senza Cri. Prima di esibirsi con La Felicità E Basta, Maria Antonietta ha introdotto il brano affermando che: “La felicità è un diritto, come lavoro, di tutto. Siamo vivi e ci spetta.” Dolcenera ha messo al centro il diritto ad avere una casa, l’accesso ai mutui, per riuscire ad avere una famiglia” scegliendo per il suo live Ci Vediamo A Casa. La prima parte del Concertone si è conclusa con Delia che ha intonato Bella Ciao, rivisitandone un verso in “Questo è il cuore di un essere umano morto per la libertà“, da “Questo è il cuore di un essere partigiano morto per la libertà“. Alla conclusione dell’esibizione ha motivato la scelta del cambio del brano poiché: “Parla di libertà e noi dobbiamo sempre cantarla finché ci sarà qualcuno che si arrogherà il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire”.
Primo Maggio gli appelli di Ermal Meta e Riccardo Cocciante
La scelta del cambio testo ha scatenato le reazioni del web che ne ha contestato la modifica. La finalista di X Factor ha aggiunto infine a riguardo: “I partigiani sono superati e divisivi? No, assolutamente, essendo una cover ho dato la mia versione sentivo di dover allargare questa cosa a tutto il mondo e non a un caso specifico…È stata una mia scelta. Fare questo cambio non significa non prendere una posizione, ma allargare dato tutto ciò che sta succedendo in questi giorni. La guerra. Usare la parola essere umano fa capire che non è solo una cosa che riguarda il passato, quello che è successo in Italia con la Resistenza, ma qualcosa che succede ancora oggi”
“Viviamo tempi di guerra e di invasioni e dobbiamo far sentire la nostra voce che e’ il sale della democrazia” , ha chiosato Ermal Meta aggiungendo: “Come diceva una delle madri della nostra Costituzione, Tina Anselmi, ‘La democrazia e’ tranquillita’ per i vecchi e speranza per i giovani. E’ pace”. Nella serata è emersa anche la voce di Riccardo Cocciante, durante l’introduzione di Uomo In Armi: “Noi pensiamo che finita una guerra non se ne faccia un’altra e invece succede così. È qualcosa che non cambia mai”. Serena Brancale ha portato sul palco Hasta Siempre omaggiando Che Guevara: “Scegliamo sempre la pace, scegliamo l’amore. La resistenza per me diventa respiro. Hasta siempre”.
I Litfiba non si risparmiano: Mussolini e la Flotilla tra i temi del loro set
I Litfiba salgono sul palco nell’iconica formazione con Piero Pelù che prima di intonare il nuovo singolo 17 Re si imbatte in una riflessione su Mussolini: “Fu sanguinario, un dittatore che con i suoi alleati provocò una guerra da 80 milioni di morti. Ma fece anche qualcosa di buono? Di sicuro non le leggi razziali. Nel 1945, con l’Italia devastata dal fascismo e dalla guerra, il duce degli italiani, mentre scappava travestito da soldato tedesco, fu scoperto e ucciso dai partigiani. Mussolini è un morto sul lavoro, ma è un morto sanguinario e traditore“, per poi passando a Resta si è soffermato su Chernobyl per il tema delle morti sul lavoro “Ancora oggi non sappiamo numero esatto di morti tra i soccorritori”. A conclusione del set il frontman ha dedicato un pensiero alla Flotilla:
“Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia il genocidio degli armeni, nei campi di sterminio il genocidio di ebrei, rom, gay e oppositori, in Palestina il genocidio del popolo palestinese. Sotto i nostri occhi in tempo reale, per il rispetto del diritto internazionale, teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle ong impegnate e sulla Global Sumud Flotilla. Liberate Sayf e Thiago. Fan***o i colonialismi. Palestina libera”. Saif Abdelrahim Abukeshek, cittadinanza palestinese, e Thiago Avila sono i due membri della Flotillati arrestati dalle forze israeliane e portati in Israele“. Infine Geolier nel suo set ha ricordato i ragazzi vittime da colpi di pistola a Napoli: “Per loro non chiedo un minuto di silenzio, perché non fa rumore, ma un forte applauso che arrivi fino lassù”.





