Maria Antonietta e Colombre sono tra i big in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo. I due hanno già destato l’attenzione del pubblico per la scelta di calcare il palco dell’Ariston da coppia artistica, oltre che esserlo nella vita.

Maria Antonietta e Colombre: il duo in gara con “La felicità e basta”

Dopo aver portato avanti due carriere indipendenti, Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato) hanno compiuto una scelta importante: salire insieme sul palco dell’Ariston in occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Quella sintonia che hanno dichiarato, incalzati da Carlo Conti, e che li lega nella vita quotidiana quanto nella musica, li ha spinti verso una missione comune: celebrare un inno alla felicità, non come una gara né come un premio, ma come un diritto di cui tutti devono poter godere. La scelta di far incrociare i due percorsi artistici ha un precedente già nel 2023, quando hanno iniziato a raccontarsi come coppia nel brano Io e te certamente, inserito nell’album Realismo magico contemporaneo. Successivamente, nel settembre 2025, hanno firmato il loro primo album scritto e cantato insieme, Luna di miele, in cui hanno deciso di trasformare la loro storia d’amore, nata ormai 15 anni fa, in un vero e proprio racconto di note e parole. Nell’album hanno fatto confluire anche testi scritti agli inizi della loro relazione, nati quando il loro amore muoveva i primi passi e rimasti a lungo custoditi nel cassetto. Un tentativo ben riuscito di raccontare, in dieci tracce, una relazione che va oltre ogni forma di idealizzazione: la loro storia, certo, ma anche quella di qualsiasi ascoltatore possa riconoscersi nelle loro canzoni. Anche il cammino artistico condiviso sembra rispecchiare le tappe di una storia d’amore: prima un incontro, poi una dichiarazione in musica con una canzone, in seguito un intero album scritto a quattro mani, fino al passo simbolicamente più importante, salire insieme sul palco dell’Ariston. Una sorta di matrimonio artistico, lo si potrebbe definire.

Ma chi c’è davvero dietro i nomi d’arte di Maria Antonietta e Colombre? Scopriamo di più su Letizia Cesarini e Giovanni Imparato.

Letizia Cesarini: una voce che racconta le donne della storia 

Classe 1987, è nata a Pesaro, nelle Marche, regione alla quale è profondamente legata e in cui ama tornare, considerandola una fonte preziosa di ispirazione per la sua musica. Spinta da una forte passione per la storia, ha scelto di laurearsi in Storia dell’arte medievale, un percorso di studi sicuramente influenzato dall’interesse condiviso con il padre, pittore di icone. È proprio al mondo della storia che si deve il suo nome d’arte: Maria Antonietta, come la regina di Francia, ultima sovrana dell’Ancien Régime. Una vicenda, quella della regina, fatta di luci e ombre e segnata da un tragico epilogo, che la cantante ha scelto di evocare “rubandole” il nome, con l’intento di restituirne un’immagine più autentica rispetto a quella tramandata dai libri di storia. Ed è proprio il mondo femminile — in particolare quello agiografico, popolato di sante ed eretiche — a essere al centro delle sue canzoni. Entra nel panorama musicale con il duo Young Wrists, formato insieme ad Alberto Baldolini, ma in seguito decide di proseguire da solista. Il suo debutto risale al 2010 con l’album Marie Antoinette Wants to Suck Your Young Blood, in cui sceglie di celebrare il coraggio delle donne: tra le figure evocate compaiono Giovanna d’Arco e la poetessa Sylvia Plath. Segue un secondo album, in cui ancora una volta le figure femminili sono le vere protagoniste, come Santa Caterina. Il disco è registrato e prodotto da Dario Brunori, in arte Brunori Sas. Il 2013 è per lei un anno significativo: pubblica il singolo Animali ed è impegnata, nel periodo estivo, in un tour durante il quale ad accompagnarla c’è anche l’attuale compagno di vita, Giovanni Imparato, in arte Colombre. Seguono anni intensi per la sua carriera: nel 2014 annuncia la pubblicazione del terzo album, Sassi. Nel 2015 pubblica l’EP Maria Antonietta Loves Chewingum, realizzato con i Chewingum, e viene premiata a Musica da Bere con la Targa Artista emergente. Ma non è soltanto la musica l’ambito in cui Letizia si esprime. Nel 2017 si avvicina al teatro, firmando le musiche per una nuova versione di Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame. Nel 2019 approda anche nel panorama editoriale con il libro Sette ragazze imperdonabili, dedicato a sette figure femminili a lei particolarmente care. Si avvicina inoltre al mondo della conduzione: nel 2021 presenta su Sky Arte la serie Sacra bellezza e nel 2022 il documentario Maddalena – Il mistero e l’immagine. Nel 2023 pubblica l’album La tigre assenza e riceve un’importante opportunità artistica: apre, insieme a Laila Al Habash, il concerto di Lana Del Rey a Lido di Camaiore.

Pur essendo per Letizia la prima volta in gara, ha già calcato il palco dell’Ariston, esibendosi nella serata delle cover del Festival di Sanremo 2020, con Francesca Michielin e Levante, nel brano Si può dare di più

Giovanni Imparato: tra passione per la letteratura e per la musica 

Classe 1982, è nato a Senigallia. Si è laureato in Lettere e il suo percorso accademico, così come l’amore per le humanae litterae, ha certamente influenzato anche la sua carriera artistica. Il suo nome d’arte è un chiaro omaggio a un’opera di Dino Buzzati, Il colombre e altri cinquanta racconti. Il colombre è una creatura leggendaria che il protagonista, Stefano, crede inizialmente un mostro pronto a rovinargli la vita; solo in seguito scopre che non voleva divorarlo, ma consegnargli una perla magica capace di donargli felicità. Il mostro diventa così il simbolo di tutto ciò da cui fuggiamo, quando invece dovremmo affrontarlo prima che sia troppo tardi, proprio come accade a Stefano. Giovanni ha raccontato il momento preciso in cui ha scelto questo nome: durante una supplenza a scuola, mentre leggeva un passo dell’opera ai suoi studenti. L’esperienza da insegnante ha forgiato il suo modo di scrivere canzoni, spingendolo a giocare con le parole e con i loro significati. Lo stesso nome Colombre sembra essere una fusione tra “colore” e “ombre”. Un binomio che attraversa e domina i suoi testi: dall’esperienza come frontman del gruppo indie pop di Senigallia, i Chewingum, fino al suo album di debutto del 2017, Pulviscolo. Il brano diventa la colonna sonora del cortometraggio Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi di Cosimo Alemà, presentato alla Settimana Internazionale della Critica della 75ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2020 e nel 2023 pubblica il secondo e il terzo album, rispettivamente Corallo e Realismo magico in Adriatico. Nel frattempo, nel 2022, esce su Netflix la serie Odio il Natale, per la quale Giovanni scrive il brano Niente è come sembra. Non sono mancate le collaborazioni con altri artisti: nel 2023 con Chiello in Adriatico, nel 2024 con Pépite in Le navi, oltre alle numerose collaborazioni già citate con Maria Antonietta. Per Giovanni è la prima partecipazione al Festival di Sanremo, una tappa significativa nella sua carriera, che condividerà con la sua collega e compagna di vita, Letizia.

Maria Antonietta e Colombre sono pronti a raccontarci, dal palco dell’Ariston, la felicità che, citando la loro canzone, «ce la prendiamo e basta».

Alessandra Bassolino