Sembra non finire mai questa crisi del lusso. Uno dei dati più rilevanti è sicuramente quello che riguarda il fatturato di due aziende cardine, rappresentante di entrambi i mondi. Inditex, infatti, ha battuto LVMH nel fatturato. Questo è un sintomo importante: l’azienda infatti ha all’interno del suo portafogli brand come Bershka, Zara e tutti quei brand del cosiddetto mid-market.

Inditex batte LVMH: è il brand più proficuo del 2026

Inditex diventa così ufficialmente il brand più profittevole al mondo: lo afferma il State of Fashion 2026 di McKinsey e The Business of Fashion. Così facendo spodesta LVMH e riporta al centro della scena il mid-market, ovvero il mercato “di mezzo” e segmento più dinamico e redditizio dell’intero settore. Infatti, la società della famiglia Ortega porta a casa il miglior economic profit della sua storia grazie ai risultati del 2024. Il colosso spagnolo così riprende la posizione che occupava nel 2017, quando era riuscita a classificarsi sopra Nike. Negli anni successivi, i due gruppi si erano però alternati al vertice, mettendo Inditex al terzo posto. Arriva quest’anno così la rivincita, dimostrando così che il segmento è solido e ha continuato a crescere anche in un contesto di contrazione dei consumi.

Sempre secondo il report questo tipo di mercato è cresciuto del 7% in termini di total economic profit tra il 2024 e il 2025. Ha anche superato anche l’area affordable premium/bridge. In questa fascia troviamo Tapestry, Ralph Lauren Corporation e Canada Goose, che è invece salita del 36 per cento. Pochi segnali di ripresa invece per il lusso, che è l’unico segmento ad aver registrato un calo del 9 per cento. In totale questo ambito ha archiviato il miglior margine ebitda dal 2010. Questo anche grazie agli investimenti nel prodotto che danno ritorni tangibili. Inoltre, secondo le previsioni, le marginalità del mid-market e del value/discount resteranno stabili anche nel 2025. C’è più difficoltà per il premium/bridge, penalizzato invece nel 2024 dal calo dei margini di Nike sotto la media del segmento. Il lusso ha registrato un calo del 3,2%, ed è atteso in ulteriore ribasso fino al 20,6% nel 2025, riducendo il vantaggio storico sugli altri segmenti.

Marianna Soru