Continuano le accuse all’Ares Gate: “Attori gay con copertura”

Sono ormai giorni che è scoppiato l’Ares Gate, e ormai tutti in Italia chiedono chiarezza su quanto emerso grazie ad Adua Del Vesco e Massimiliano Morra. Tante le accuse contro l’Ares, il giallo diventa sempre piu’ fitto. Nel frattempo ad intervenire sulla questione, a seguito dello scandalo, sono stati anche alcuni volti noti dello spettacolo, come Eva Grimaldi, Nancy Brilli e Giuliana De Sio, che per anni hanno collaborato con l’Ares Film. Oltre alle tre attrici adesso è intervenuto anche Marco Bellavia, che ha replicato alle parole di Lorenzo Crespi. “Attori Gay che si nascondevano dietro l’Ares per avere delle coperture con le stesse donne dell’agenzia.

Quest’ultimo ha infatti lanciato gravi e pesanti accuse all’ex casa di produzione che non sono passate inosservate. Per questo adesso con una serie di post su Twitter anche Bellavia ha voluto dire la sua, prendendo le parti del suo collega. Queste le sue dichiarazioni in merito: “Lorenzo Crespi ha ragione da vendere. Conosce bene quegli ambienti come li conosco io da 30 anni… Ne vedremo delle belle QUESTO È CERTO, altro che Caltagirone. Qui andranno in galera persone davvero, finalmente!. Il problema è che siccome nel mondo dello spettacolo e in molti suoi ambienti “ristretti” infinite situazioni sono simili all’Ares Gate, artisti hanno la coda di paglia dunque fingono come nelle fiction. Per non parlare di leader, manager e produttori, che poi sono i veri colpevoli

Proseguendo infatti Marco Bellavia ha anche parlato di presunti attori gay, che avrebbero finto, con l’aiuto dell’Ares, delle relazioni con donne per evitare che il loro orientamento sessuale venisse a galla. Così quando un utente ha chiesto: “Come mai Garko ha avuto solo relazioni con colleghe dell’agenzia?”, Marco ha risposto affermando: “Relazioni finte, è sempre stata usanza dagli anni 80 anche per coprire l’omosessualità di diversi personaggi. Oggi tutto dovrebbe essere cambiato, gli strascichi rimangono. FIDANZATO DEL PRODUTTORE DI TURNO VENIVA esaltato sui settimanali per flirt inesistenti ma che lo rendevano famoso”.

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