Il leader delle Corea del Nord, Kim Jong-un, ha recentemente ispezionato una «fabbrica di produzione di materiali nucleari di recente inaugurazione», come riportato dai media statali. La notizia si interseca in uno scenario ben più esteso che vede il Paese intenzionato a sviluppare il programma di armamenti a «un ritmo esponenziale». L’agenzia di stampa ufficiale Korean Central News Agency (KCNA) ha riferito che il leader nordcoreano ha affermato che la capacità produttiva di materiali nucleari per uso bellico è più che raddoppiata negli ultimi cinque anni.

Kim Jong-un afferma che la Corea del Nord sta ampliando la propria forza nucleare

Quel che è emerso evidenzia l’intenzione di rafforzare le forze atomiche, specie a seguito di «un’importante riunione consultiva per il potenziamento delle forze nucleari». Lo stesso leader nordcoreano ha affermato che è arrivato il momento di valutare e attuare «piano ancora più ambiziosi». A giocare un ruolo importante sono «la capacità di produzione nucleare e lo sviluppo di una nuova tecnologia» definita più sofisticata. Questi due fattori, se uniti insieme, favoriscono la creazione di un ambiente idoneo per il passaggio successivo: il potenziamento delle forze nucleari, sia in termini di numeri che di qualità. «Abbiamo valutato in modo esaustivo i requisiti tattici e strategici per il rafforzamento del nostro deterrente nucleare e, sulla base di ciò, abbiamo adottato una decisione di grande responsabilità e importanza», ha dichiarato Kim Jong-un durante la visita avvenuta mercoledì.

Da un punto di vista causa-effetto, non è chiaro cosa comporteranno le possibili nuove linee guida in questa nuova fase di sviluppo. Nel giugno dello scorso anno il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha affermato che l’organismo che si occupa del controllo nucleare era impegnato a monitorare la costruzione di un nuovo edificio. Quest’ultimo sarebbe dovuto sorgere presso il principale complesso nucleare nordcoreano di Yongbyon.

Successivamente, come riporta il Japan Times, Grossi ha dichiarato a marzo che l’edificio era completo. Tuttavia, era necessario passare alla fase seguente, concernente l’allestimento interno. Questa, nel complesso, appare come la prima ammissione pubblica di un sito analogo dal 2010. La Corea del Sud ha giudicato il sito in questione come un impianto di arricchimento dell’uranio. Per questa ragione si è definita in stretto contatto con gli Stati Uniti al fine di monitorare la situazione. Risulta ostico verificare indipendentemente le seguenti dichiarazioni, ma il Nuclear Weapons Ban Monitor sostiene che la centrale disponga fra 50 e 100 ordigni nucleari funzionanti.

Stefania Cirillo