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Coronavirus, in Italia ha circolato solo il ceppo tedesco

Coronavirus, tra i 59 nuovi genomi virali italiani, emerge la netta prevalenza del ceppo virale «europeo» B1 (arrivato in Germania da Shanghai). Questa variante renderebbe il virus più capace di diffondersi.

Il paziente zero europeo è tedesco

Dall’indagine emerge infatti la netta prevalenza in Italia di un singolo lignaggio virale, ascrivibile al lignaggio B1 e correlabile al primo cluster Europeo, che ha avuto luogo in Germania attorno al 20 gennaio ed è stato causato dalla documentata importazione di un ceppo circolante a Shanghai.

Coronavirus, in Italia la variante più contagiosa

Tutti i genomi «italiani» mostrano la mutazione 614G nella proteina Spike, che caratterizza ormai la gran parte dei genomi virali isolati in Europa e al mondo, non solo quelli del ceppo B1 ma anche l’unico appartenente al ceppo B, e che sarebbe responsabile della maggior contagiosità dell’agente patogeno

I ricercatori da più parti hanno osservato che questa mutazione ha avuto l’effetto di aumentare notevolmente il numero di picchi (spike) “funzionali” (che possono penetrare nelle cellule) sulla superficie del virus. L’effetto è che ogni particella virale con questa mutazione ha una maggiore capacità di infettare le cellule bersaglio. La mutazione è quasi 10 volte più infettiva.

Un altro studio (Niguarda di Milano-San Matteo di Pavia) riconosce una provenienza dalla Germania ma poi evidenzia una «figliazione» europea con ben 4 ceppi arrivati in Italia con caratteristiche proprie.

In Lombardia sono arrivati il ceppo A e il ceppo B, che a sua volta ne ha generati altri due. Il ceppo A, era più «incendiario» degli altri. Secondo la ricostruzione il ceppo B ha travolto il lodigiano e quello A la bergamasca. I dati spiegherebbero la differenza fra le due zone.

Coronavirus, ceppo europeo Fonte: google.it
Coronavirus, ceppo europeo
Fonte: google.it

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