Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio, attualmente l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, è ricoverata in ospedale per un’intossicazione da farmaci. Il personale del 118 l’ha soccorsa nella sua abitazione di Garlasco, trasportandola d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano (Pavia). Dopo la lavanda gastrica, le sue condizioni non sono gravi, ma è comunque tenuta in osservazione. I medici stanno monitorando il tipo di farmaci da lei assunti, per capire se fermarsi o procedere con l’impiego di eventuali farmaci antidoti; secondo il personale ospedaliero, non è mai stata in pericolo di vita.
L’avvocato Liborio Cataliotti, legale della famiglia Sempio, ha dichiarato alla stampa: «È al pronto soccorso per eccesso nell’assunzione di farmaci. Come team difensivo abbiamo mandato un messaggio al figlio, con cui l’avvocato Taccia è riuscita a parlare, di solidarietà e augurio, invitandolo per quanto ovvio a stare vicino alla mamma, a tranquillizzarla, a dirle che moltiplicheremo gli sforzi in sede processuale per riconsegnare a suo figlio e a tutta la famiglia serenità e perché si dimentichi gli attacchi dei social, le lettere che riceve, le mail, perché spenga tutto, perché non è indagata e non è coinvolta. Ha il solo torto di avere il figlio sottoposto a questo procedimento e forse questo campanello di allarme ci dice che è il momento per tutti di abbassare i toni».
Daniela Ferrari e quel biglietto del parcheggio che potrebbe cambiare il destino di suo figlio, Andrea Sempio
Non è ancora chiaro cosa sia accaduto: tra le ipotesi, un tentativo di suicidio tramite overdose, oppure un errore nell’assunzione dei numerosi farmaci che i medici le avevano prescritto. Nell’ultimo anno e mezzo, Daniela Ferrari è stata più volte ascoltata dagli inquirenti, specialmente in merito al biglietto del parcheggio di Vigevano, datato 13 agosto 2007. Stando all’informativa delle forze dell’ordine, sarebbe stata l’unico membro della famiglia a guidare l’auto quella mattina; la circostanza ha fatto ipotizzare agli investigatori una sua presenza a Vigevano per incontrare un uomo, e non quella del figlio Andrea.
Come emerso dai tabulati telefonici, il cellulare di Sempio non ha mai agganciato mai la cella telefonica del comune pavese. Le indagini hanno però portato a una serie di messaggi tra sua madre e un pompiere in servizio a Vigevano. L’uomo, sentito dai carabinieri, ha raccontato: «Ci vedevamo al mattino, tra le 9.30 e le 10. Rimanevamo insieme per circa un’ora. Ci accordavamo telefonicamente, solo messaggi». Durante una delle convocazioni in caserma, nel sentire il nome del vigile del fuoco la donna avrebbe avuto un mancamento.
Federica Checchia





