La Procura di Pavia ha messo il punto alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. Secondo l’ipotesi accusatoria, il responsabile sarebbe è Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Poggi con le aggravanti dei motivi abietti e della crudeltà, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Sempio allora aveva 19 anni ed era uno dei più cari amici del fratello della vittima. Secondo i pm, il movente sarebbe legato al rifiuto a un’avance da parte del ragazzo che, probabilmente con un martello, l’ha poi colpita almeno 12 volte.
Nella ricostruzione dei magistrati pavesi, il delitto sarebbe maturato attorno al rifiuto di un approccio sentimentale o sessuale: Sempio, secondo questa lettura, avrebbe reagito colpendo la giovane almeno 12 volte, con ogni probabilità impugnando un martello. Pesano sull’indagato due aggravanti che insistono in modo significativo il quadro accusatorio, quella della crudeltà e quella dei motivi abietti. La notifica formale, arrivata nelle ore successive all’annuncio della chiusura, apre ora la fase che porterà i pm a decidere se chiedere il processo.
In relazione alle fasi dell’aggressione, sulla base anche delle nuove analisi medico legali di Cristina Cattaneo, che individua l’arma in un martello a coda di rondine (come quello sparito dalla cassetta degli attrezzi di casa Poggi) e della cosiddetta “Bpa” sulla ricostruzione delle macchie di sangue, i pm parlano di una «iniziale colluttazione» a cui sarebbero seguiti colpi «reiterati» con un «corpo contundente» che avrebbero fatto cadere Chiara Poggi «a terra». Poi, l’allora 19enne l’avrebbe trascinata «verso la porta di accesso alla cantina» e là la 26enne avrebbe provato «a reagire mettendosi carponi». A quel punto, Sempio, secondo i pm, l’avrebbe colpita «nuovamente» per almeno 3-4 volte, «facendole perdere i sensi». E ancora avrebbe spinto «il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina», dove, «nonostante lei fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi» soprattutto alla testa. In totale, le avrebbe causato »almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto».





