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Coronavirus, l’economia americana riparte con 2.5 milioni di posti di lavoro

L’economia e il mercato del lavoro hanno inaspettatamente invertito la loro caduta libera a maggio, dopo che milioni di posti di lavoro sono stati persi a causa della pandemia da coronavirus.

Economia, il dato americano stupisce tutti

Decine di milioni di persone rimangono senza lavoro e il tasso di disoccupazione, che è sceso al 13,3% dal 14,7% di aprile, rimane più alto rispetto a qualsiasi precedente recessione postbellica.

Tuttavia Venerdì il Dipartimento del Lavoro ha affermato che a maggio sono stati creati 2.5 milioni di posti di lavoro contro ogni aspettativa degli economisti. Tuttavia, le opportunità di lavoro rimangono molto al di sotto del normale.

Il rapporto ha osservato che “l’occupazione è cresciuta notevolmente nell’istruzione, nei servizi sanitari e nel commercio al dettaglio”.

Ernie Tedeschi, economista presso l’ISSI di Evercore a Washington sostiene: “Per quanto buono e sorprendente sia stato questo rapporto, potrebbe trattarsi solo di una falsa ripresa. Infatti questi potrebbero essere stati i lavoratori più facili da riassumere per il loro forte rapporto con il datore di lavoro.”

Donald Trump
Fonte: google.it
Donald Trump
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Economia e Wall Street

Le azioni di Wall Street sono aumentate venerdì, con l’S & P 500 che si avvicina al recupero di tutte le sue perdite per il 2020 fino ad ora. L’S & P 500 è aumentato di oltre il 2 percento. L’indice è ora all’1 percento circa al di sotto del punto di inizio dell’anno e meno del 6 percento rispetto al suo massimo nel mese di febbraio.

Un altro importante indice di Wall Street, il composito Nasdaq ad alto contenuto tecnologico, ha chiuso poco prima di un record. Le grandi aziende tecnologiche come Amazon, Apple e Microsoft sono andate relativamente bene ultimamente. Le aziende tecnologiche sono considerate protette da qualsiasi recessione economica a causa delle loro enormi dimensioni e delle enormi scorte di denaro. Anche perché lo smart working e la dipendenza dei consumatori dal commercio sono esattamente i loro punti di forza.

Le azioni erano già in procinto di aumentare prima che il governo riferisse l’aumento di 2,5 milioni di posti di lavoro a maggio, ma la notizia ha spinto i prezzi delle azioni in forte aumento. Gli economisti si aspettavano che il governo riferisse che nel corso del mese erano stati persi otto milioni di posti di lavoro.

Wall Street
Fonte: REUTERS/Lucas Jackson
Wall Street
Fonte: REUTERS/Lucas Jackson

Economia, petrolio ed energia

Le oscillazioni dei prezzi del petrolio sono state inoltre rafforzate dall’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio che hanno concordato di estendere i tagli alla produzione fino a luglio. Questi paesi avevano inizialmente concordato di ridurre la produzione di un totale di 9,7 milioni di barili al giorno, ovvero circa il 10 percento delle forniture globali in tempi normali. La produzione avrebbe dovuto iniziare a salire gradualmente dopo giugno.

Le azioni energetiche, finanziarie e industriali hanno una tendenza rialzista. Le compagnie aeree e le compagnie di crociera cresceranno vertiginosamente.

I mercati finanziari hanno seguito una traiettoria al rialzo per settimane. Gli investitori hanno infatti risposto ai segnali secondo cui le aziende stavano lentamente, ma costantemente, tornando alla normalità.

Dal 23 marzo, quando il mercato ha toccato il fondo, il mercato azionario è aumentato di oltre il 40 percento.

Oil (W.T.I.) 35.74 $
Fonte: New York Times
Oil (W.T.I.) 35.74 $
Fonte: New York Times

Ristorazione e bar

Ristoranti e bar, settore sanitario e edilizia sono stati tra i settori che hanno guidato il miglioramento del mercato del lavoro di maggio.

Circa 1,4 milioni di persone hanno ripreso il lavoro di ristorazione. Circa 460.000 persone assunte o riassunte per l’edilizia, 370.000 nella vendita al dettaglio e 390.000 nella sanità e nell’assistenza sociale. Quest’ultima spinta è dovuta particolarmente agli studi dentistici, che hanno recuperato circa 245.000 lavoratori.

Biden

L’ex vicepresidente Joseph R. Biden sostiene che Trump debba essere ritenuto responsabile per aver portato l’economia americana in una profonda depressione e disuguaglianza. Dichiarare finita la crisi è un’affermazione azzardata secondo Biden. Un presidente, che non si assume la responsabilità per milioni di posti di lavoro persi, non merita nessuna fiducia quando dichiara “missione compiuta” per la creazione di 2.5 milioni di posti di lavoro.

Infatti molte persone sono tagliate fuori dal tasso calcolato, lavoratori part-time e persone che non cercano lavoro per la paura di ammalarsi. Combinando questi e altri gruppi si ottiene un tasso di disoccupazione aumentato del 27%.

Joseph Biden
Fonte: New York Times
Joseph Biden
Fonte: New York Times

Economia, mutui e Immobili

I tassi dei mutui potrebbero essere sorprendentemente bassi. La domanda degli immobili non più repressa sta mantenendo i prezzi molto alti. Inoltre alcuni acquirenti potrebbero trovare più difficile qualificarsi per i mutui. Infatti i prestatori richiedono punteggi di credito più elevati e acconti maggiori, in risposta alla maggiore disoccupazione e incertezza economica nella pandemia.

A livello nazionale, il prezzo medio per una casa ad aprile, è stato di circa $ 287.000 . In crescita di oltre il 7% rispetto all’anno precedente, secondo quanto riferito dalla National Association of Realtors.

Anche il mercato immobiliare si sta risvegliando.

Ispanici, bianchi e neri

La disoccupazione per i lavoratori ispanici e bianchi è calata bruscamente a maggio, mentre il tasso di disoccupazione per gli adulti neri è rimasto elevato.

Per gli adulti bianchi è scesa al 12,4% dal 14,2% del mese precedente. Anche la disoccupazione ispanica è scesa al 17,6% dal 18,9%. Per i lavoratori di colore, tuttavia, la disoccupazione è aumentata leggermente fino al 16,8% e anche la disoccupazione per gli asiatici è aumentata, dal 14,5% al 15%.

I lavoratori neri hanno recuperato alcuni posti di lavoro, ma non abbastanza per compensare l’aumento del numero di adulti che presentano la domanda. Il rapporto tra occupazione e popolazione, per i lavoratori di colore, è aumentato dal 48,8% al 49,6%. Ciò significa che meno della metà degli adulti neri lavora.

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