Il Coronavirus influenza elezioni e referendum: fuga di scrutatori

Effetto Coronavirus sul voto di domani, tanti scrutatori e presidenti di seggio rinunciano. La situazione nelle varie città

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Il Coronavirus spaventa scrutatori e presidenti di seggio

Troppa la paura di un contagio. E così presidenti di seggio e scrutatori si sono tirati indietro in vista del referendum e delle elezioni amministrative di domani e lunedì. Una questione che prende Nord e Sud. I comuni sono corsi ai ripari cercando di reclutare il personale in vari modi. Regole ferree ai seggi. Sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina da parte di tutti. Distanziamento tra i componenti del seggio ed elettori.

Circa 100 rinunce dell’ultimo minuto nel Comune di Milano. L’amministrazione ha deciso di lanciare un appello via social per mettersi a disposizione. “Stiamo cercando presidenti di seggio per il referendum costituzionale. Anche Genova sulla stessa barca. Il comune ha pubblicato un annuncio su Facebook. Molte le risposte alla chiamata e gli uffici elettorali hanno provveduto a sostituire i 200 scrutatori rinunciatari. A Firenze in fuga uno su tre. Hanno rinunciato 110 presidenti nominati dalla Corte d’Appello. Effettuate le sostituzioni. Circa 730 scrutatori su 1470 hanno rinunciato.

Problemi anche in Puglia. A Bari sostituito oltre il 70% dei presidenti di seggio. Hanno rinunciato anche il 100% dei presidenti nominati per i seggi allestiti negli ospedali o per i malati in isolamento. Il Comune si è avvalso dei volontari della Protezione Civile che hanno effettuato un corso di formazione. Ad Imperia moltissime le rinunce. 114 scrutatori su 180 hanno chiesto la sostituzione. Anche a Savona più della metà degli scrutatori ha rinunciato. A Napoli invece solamente il 10% dei presidenti ha rinunciato all’incarico. Solo ottanta nella città. In Campania il timore è che siano i votanti a disertare le urne.

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