Cronaca

Coronavirus, nove regioni italiane a rischio zona arancione

L’emergenza coronavirus vede salire i numeri del contagio. In base ai rilevamenti e alle nuove soglie fissate per gli indici RT nove regioni italiane da lunedì potrebbero finire in zona arancione. Il 16 gennaio arriverà il nuovo Dpcm con nuove restrizioni come il divieto di spostamento tra regioni fino al 31 gennaio.

Coronavirus, le nove regioni italiane a rischio

20.331 i positivi in più e tasso di positività stabile al 11,4%. Questi i dati a cui il governo dovrà fare fronte. Dati non buoni con cui si arriva al nuovo monitoraggio previsto tra oggi e domani in cui si dovrebbe decidere in che zone saranno divise le regioni italiane dall’11 al 15 gennaio. Le soglie dell’Indice Rt di cui si terrà conto sono molto basse. Con valori sotto l’1 sarà assegnata la zona gialla mentre con indici pari a 1 si andrà in zona arancione. Se l RT dovesse essere di uno 1,25 scatterà la zona rossa. In base a queste nuove soglie nove regioni rischierebbero di trovarsi la settimana prossima in zona arancione con il conseguente divieto di spostarsi da un comune all’altro e ristoranti e bar chiusi.

Le prime regioni a rischio sono Veneto, Liguria e Calabria che negli scorsi report figurerebbero con un indice RT superiore a 1 anche nei valori inferiori. Sotto controllo anche Puglia, Lombardia e e Basilicata che avevano nei giorni scorsi un Rt al di sopra dell’1 nei valori medi. Vicine all’1 e a rischio anche Emilia-Romagna, Friuli e Marche. Monitorato infine anche il Lazio con un Rt di poco al di sotto nell’uno. Qui secondo l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato si è verificato “un peggioramento della curva per cui occorre massimo rigore e cautela”.

https://youtu.be/wx0sPxTM2co
Cosa potrebbe succedere fino al 15 gennaio, fonte quotidiano.net

Il nuovo Dpcm

La nuova ordinanza del ministero della Salute che dividerà nuovamente l’Italia in zone sarà in vigore dall’11 gennaio. A partire dal 16 gennaio entrerà invece in vigore il nuovo Dpcm che potrebbe contenere ulteriori restrizioni. Tra queste il divieto di spostamento in regioni diverse fino al 31 gennaio e la proroga del coprifuoco sempre attivo dalle 22 alle 5. Non è sicuro se verrà mantenuta come in questi giorni una zona gialla rafforzata con deroghe previste per visite ad amici e parenti che possono avvenire una volta al giorno nel rispetto del coprifuoco.

È in discussione inoltre la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio. “Questo stato di emergenza per altri sei mesi è necessario ma va colto in funzione dell’evidenza scientifica che ci dice una cosa ormai chiara: le misure per fermare la trasmissione di Sars-Cov-2 vanno mantenute in maniera coordinata sul territorio italiano e in modo comprensibile ai cittadini”, spiega infatti il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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