Cronaca

Coronavirus, quota 1.411 casi: è record di tamponi

1.411 i casi di Coronavirus registrati il 27 agosto. Dato più alto da inizio maggio. Oltre 94 mila i tamponi effettuati, è record. Cinque le vittime.

Coronavirus, quota 1.411 casi: è record di tamponi
Foto dal web

Coronavirus, record di tamponi

Salgono a 1.411 i positivi al Covid-19 in Italia. È il dato più alto dagli inizi di maggio. Cinque le persone che purtroppo hanno perso la vita. Dato comunque in calo rispetto alla giornata di mercoledì. 94.024 i tamponi effettuati: un record. I casi totali sono 263.949. Le vittime 35.463. Attualmente sono positive 21.932 persone. 206.554 i guariti. I pazienti ricoverati che presentano sintomi sono 76 in più (1.131 totali). Due unità in meno nelle terapie intensive (67 totali). 1.105 i pazienti in isolamento domiciliare.

“La maggior parte dei contagi avvengono sul territorio nazionale” – scrive l’Istituto Superiore di Sanità in un documento – “Il 20,8% dei casi risulta importato dall’estero. Rispetto alla scorsa settimana si assiste ad un incremento di casi importati da altre Regione”.

In nessuna regione sono stati registrati zero casi. La Lombardia torna ad essere la prima regione con più positivi: 286. Seguono Emilia Romagna con 171 e Lazio con 152. Subito dopo Veneto con 132 positivi, 130 la Campania. 99 i casi in Toscana e 57 in Sardegna.

Si abbassa l’età media dei contagiati

L’età media dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è di 29 anni. Frequenza maggiore nei più giovani data la riapertura delle attività commerciali e l’aumento della mobilità. Fortunatamente la maggior parte dei casi sono asintomatici. Questo comporta meno persone ricoverate negli ospedali.

Risultano attivi 1.374 focolai – di cui 490 nuovi- in aumento per la quarta settimana consecutiva. “Tutto questo comporta un maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti. I servizi territoriali sono riusciti a contenere la trasmissione locale. Per focolaio si intende l’individuazione di 2 o più casi positivi collegati tra loro“, spiega l’Iss.

Andrea Caucci Molara

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Andrea Caucci Molara

Ho 26 anni e sogno fin da piccolo di diventare giornalista. Ho sempre preferito l'edicola al negozio di giocattoli.
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