Calcio

Coronavirus, i calciatori della Serie A valutano la rescissione del contratto?

Tutta Europa sta facendo i conti con la pandemia chiamata Coronavirus, la malattia virale arrivata dalla Cina che ha attecchito, rapidamente, nel “Vecchio Continente” mietendo contagi e, purtroppo, morti. Anche l’Italia, ovviamente, si trova nella morsa dell’emergenza sanitaria che sta modificando la quotidianità di tutti i cittadini italiani. Uno degli aspetti che ha subito bruschi cambiamenti è certamente quello del calcio: la Serie A, infatti, si è fermata ammainando bandiera bianca di fronte al Covid-19. Lo stop e l’attuale pandemia potrebbero portare i calciatori della massima serie italiana a prendere una decisione clamorosa: interrompere il rapporto lavorativo con gli attuali club.

Coronavirus: qualcuno rescinde il contratto in Serie A?

L’indiscrezione è una vera e propria bomba gettata nel mondo calcistico dei professionisti. Secondo quanto riporta “La Repubblica“, sono oltre cinquecento i giocatori che militano nel campionato professionistico, il 60% di loro è straniero e proprio tra gli stranieri si sta facendo strada la possibilità di adottare questa soluzione estremamente drastica. Risoluzione del contratto e ritorno a casa, il prima possibile. I calciatori, infatti, starebbero pensando di “sfidare” il decreto anti-Coronavirus del Governo che vieta gli spostamenti e le partenze.

Chi potrebbe sfruttare rapidamente questa nuova corrente di pensiero che serpeggia tra i professionisti della Serie A? I calciatori che vedranno scadere il proprio contratto il prossimo giugno, sfruttando la possibilità di rinunciare ad una parte dell’accordo con l’attuale club italiano. Per gli altri, la situazione sembra essere più complicata, ma in questo clima di totale incertezza e paura non è da escludere che i diretti interessanti non compiano o provino a compiere sul serio un’azione così estrema. Il Coronavirus potrebbe imprimere ancor di più il suo marchio sull’Italia

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