Cinema

Coronavirus: una serie tv in stile Chernobyl?

Gira da diversi giorni un’ ipotesi, che potrebbe essere non così remota, di una serie tv sull’epidemia di coronavirus. Noi di Metropolitan ci siamo divertiti a pensare a un ventaglio papabile di attori che potrebbero interpretare i ruoli degli addetti ai lavori…

Coronavirus: il post e le reazioni sulla possibile serie tv

Un post su Facebook di Federico Mello ha fatto esplodere ironia ma anche grandi aspettative sui social. Infatti, gira da giorni su Twitter un’ipotesi, neanche così remota, di girare una serie sul coronavirus che, solo ieri, ha causato 4480 contagi e altri 440 morti. Un bilancio drammatico che, solo in Italia, porta il computo a 3405 vittime, ben al di sopra delle 3245 che si sono registrate a Wuhan in quattro mesi di emergenza.

Il cast di questa serie: i protagonisti

Tornando alla serie televisiva, questa vedrebbe Luca Marinelli nei panni del premier Giuseppe Conte. Marco Bocci, invece, interpreterebbe il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Coronavirus: una serie tv in stile Chernobyl?
Luca Marinelli all’European Across the Stars del 2013. In questa buffa ma neanche troppo remota idea, interpreterebbe il premier Giuseppe Conte
Coronavirus: una serie tv in stile Chernobyl?
Roberto Herlitzka,attore di fama italiana ed internazionale. Interpreterebbe il governatore della Lombradia, Attilio
Fontana

Per quanto riguarda gli altri ruoli del potere, in lizza vi sarebbero Roberto Herlitzka e Luca Ward. I due attori, infatti, andrebbero a vestire i rispettivi panni di Attilio Fontana, capo del Pirellone, e Luca Zaia,governatore del Veneto.

Per il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, invece, verrebbe interpretato da Giulio Scarpati. L quota internazionale del cast andrebbe a Jane Fonda, la quale interpreterebbe la presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Jane Fonda al fesival di Cannes del 2018 coronavirus
Jane Fonda al fesival di Cannes del 2018. Interpreterebbe Ursula von der Leyen

Un ruolo tuttaltro che facile per la grande attrice americana, che verrebbe chiamata a vestire i panni di una donna austera e di ferro, esattamente il suo opposto. Infatti, già dal recente arresto durante le manifestazioni del Friday for Future, si è evinto il carattere focoso e vivace dell’ottantatreenne, ancora vogliosa di mettersi in discussione. Oltretutto, i due premi Oscar vinti, rispettivamente, nel 1972 e nel 1979, sarebbero un banco di prova probante del calibro dell’interprete statunitense.

Per quanto riguarda gli altri ruoli, Valeria Bruni Tedeschi sarebbe chiamata a rievocare la professionalità di Giovanna Botteri, giornalista del TG1 e corrispondente da Pechino. Mentre, Alessio Boni e Giovanna Mezzogiorno interpreterebbero i virologi Roberto Burioni e Maria Rita Gismondo (colei che aveva definito “una semplice influenza” questa pandemia…). Biagio Izzo interpreterebbe il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, mentre Neri Marcorè vestirebbe i panni del suo precedessore, Bertolaso.

Neri Marcorè: coronavirus
Neri Marcorè: interpreterebbe l’ex capo della Protezione Civile, Bertolaso

Invece, Teo Teocoli vestirebbe i panni dell’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera. Per quanto riguarda il ruolo dell’ex vicepremier e ministro dell’Interno, Salvini, sarebbe interpretato da Oscar il cactus, il muppet dell’omonima e popolare serie tv.

E’ davvero solo uno scherzo o l’ipotesi è concreta?

Un mix di grandi attori e di personaggi buffi per un’idea che, per quanto voglia essere scherzosa, non sarebbe poi così remota. Infatti, la qualità degli attori evince che il progetto c’è e, guardando le basi, sarebbe di ottima fattura, se dovesse riuscire.

Mentre si ride e si scherza, il bilancio continua a salire,facendoci capire che, di scherzoso, non vi è proprio nulla. Un dramma che sembra non aver fine e che, a volte, ha bisogno anche di questi momenti di sorriso.

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