Un tweet al veleno del virologo Burioni ha acceso un vero e proprio caso con il San Raffaele che ha ribattuto colpo su lo colpo. Al centro della questione una mail riservata ricevuta da Burioni e altri famosi virologi del Gruppo San Donato che invitata ad usare un tono più rassicurante sull’emergenza covid.
Il tweet al veleno di Burioni
“Alcuni dicono che i pronto soccorso sono affollati da persone in preda al panico, e può essere vero. Ma quelle centinaia di persone che finiscono ogni giorno al cimitero a causa di Covid-19, sono spinte dal panico? Basta bugie. Basta bugie. Basta Bugie”. Queste la parole racchiuse nel duro attacco espresso su Twitter dal famoso virologo Roberto Burioni. Un tweet che ha generato l’immediata reazione del Gruppo San Donato e dell’università Vita-Salute San Raffaele per cui lavora.
Il caso scoppiato con il San Raffaele sarebbe dovuto, come riportato da Repubblica, ad un mail riservata inviata dal responsabile della comunicazione del Gruppo San Donato ai suoi virologi più influenti per i mass media tra cui lo stesso Burioni e Zangrillo. In questo documento è scritto, in totale accordo con il presidente del Gruppo San Donato Paolo Rotelli, che “le scelte fatte finora dal governo sono tutte ragionevoli e i numeri lo stanno dimostrando”. Si fa poi presente che “la curva dei contagi cresce, ma cresce soprattutto quella relativa ai pazienti meno gravi”. Si raccomanda inoltre di “ricordare che ogni giorno in Italia continuano a esserci 650 decessi per infarto e 450 per tumori”. Tutto questo con un tono molto rassicurante visto che “i numeri della ventilazione assistita e delle terapie intensive stanno crescendo molto poco” e “non serve un nuovo lockdown generale“.
La risposta del San Raffaele
La mail riserva termina invitando i virologi a far “riferimento alla situazione clinica che avete sotto gli occhi, in questo non sarete messi in difficoltà”. Questo facendo presente che la pressione sulle strutture sanitarie italiane è dovuta a tutte le patologie non solo al covid. Una posizione che non è piacuta a Burioni scatenando la sua dura reazione sui social con lo scoppio un vero e proprio caso con il San Raffaele. Anzi dal del Gruppo San Donato e l’università Vita-Salute ”si discostano dal pensiero del professore, in quanto le sue considerazioni sono del tutto infondate”.
Burioni avrebbe sbagliato perchè “non è a conoscenza della realtà clinica che si vive nei pronto soccorso e nei reparti Covid”. Inoltre dal San Raffaele è stata fatta una vera e propria richiesta al famoso virologo. “Pur riconoscendo l’autonomia di espressione”, fanno sapere dal famoso ospedale milanese, “il gruppo San Donato e l’università Vita-Salute San Raffaele lo invitano a considerazioni più rispettose della verità e del lavoro altrui”.




