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Correre e Coronavirus: le imprese pazze

Sono ormai settimane che il dibattito va avanti: chi vuole comunque correre durante la quarantena per il Coronavirus, c’è però chi lo fa rispettando le ordinanze. Quindi molti runner senza tapis roulant hanno scelto modi alternativi, come correre in casa o in giardino. Alcuni però si sono spinti oltre compiendo delle vere e proprie imprese fisiche ma soprattutto mentali. Eccone un paio, tutte italiane.

Correre e Coronavirus: la maratona in casa di Jakidale

Il giovane youtuber Jacopo D’Alesio ha deciso di correre una maratona nel suo appartamento a Milano, documentandolo sul suo canale di YouTube, che vanta oltre un milione di iscritti. L’impresa non nasce a caso o come una bravata di un ragazzino: Jacopo è appassionato di corsa e avrebbe partecipato alla maratona di Milano del 5 aprile, che è stata rimandata a causa del Coronavirus. Ha quindi pensato di non farsi scoraggiare dalla situazione ed ha trovato una soluzione, abbastanza pazza.

Il giovane corridore ha quindi dovuto compiere per 1617 volte il giro del suo appartamento: “Sala rifornimenti”, corridoio, camera da letto e balcone. Per completarla ha impiegato più di 8 ore, finendo addirittura al buio e dovendo mettere una torcia in testa per i passaggi all’esterno sul balcone. Per godervi appieno questa impresa si può vedere cliccando a questo link.

Correre e Coronavirus
Jacopo D’Alesio durante la maratona in casa (Credit: canale YouTube Jakidale)

Gianluca Di Meo: 100 km sul balcone

Questa impresa è stata registrata in provincia di Padova dall’ultramaratoneta Gianluca Di Meo, il quale dopo l’inizio della quarantena aveva ripiegato correndo sul balcone di casa. Domenica ha però deciso di compiere l’impresa: fare 100 km. La partenza è stata alle 4.30 del mattino chiudendo alle 23 di sera, quando il suo gps ha segnato la fatidica distanza a tre cifre. Ha dovuto fare il giro del suo balcone per ben 11370 volte. Durante la giornata ha avuto anche il tifo da parte dei suoi vicini che ogni tanto guardavano se stesse continuando a correre. Alla fine dell’impresa ha detto di non essere troppo stanco, ma che gli girava la testa.

Correre e Coronavirus: le imprese pazze
Gianluca Di Meo durante l’impresa (Credit: tio.ch)

Queste sono le imprese più pazze legate al running e a questa emergenza. Se non avete un tapis roulant quindi non uscite a correre, restate in casa ed usate la fantasia, potreste ritrovarvi a correre al fianco dei vostri figli o dei vostri famigliari. Vi crederanno pazzi ma, magari, li ispirerete ad iniziare a correre anche loro, nonostante il periodo. 
In ogni caso, sia che decidiate di fare un chilometro tra salotto e cucina per sgranchirvi le gambe, sia che vorrete correre 100 chilometri, la parola d’ordine in tutto ciò è: prudenza.

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