Il tessuto denim nasce per esigenze di resistenza: a indossarlo erano infatti minatori e lavoratori. La sua caratteristica, quella di essere facilmente lavabile e molto resistente, è ciò che ancora oggi lo rende un materiale ricercatissimo. Tanto da diventare un pezzo da collezione esattamente come le opere d’arte, e battuto all’asta: a ottobre 2023, infatti, un anonimo acquirente thailandese ha comprato all’asta un paio di Levi’s per 100 mila dollari. Il capo risaliva al 1873, conservati e ritrovati in una miniera del Nevada una ventina di anni fa durante il Durango vintage festival.
Denim come opere d’arte: all’asta i pezzi antichi e iconici (come quelli di Kurt Cobain)

Nati come capo per operai, hanno conquistato nel tempo le passerelle e anche le più grandi maisons del mondo, diventando un evergreen e un capo sempre verde. Tanto che il mercato del jeans, secondo Statista, potrebbe raggiungere i 35 miliardi di dollari (33,3 miliardi di euro) entro il 2027. Per quanto riguarda la produzione, per quest’ultima viene impiegata la maggior parte di questo tessuto. E il suo valore raggiungerà i 95 miliardi di dollari (90,5 miliardi di euro) entro il 2030, in crescita rispetto ai 64,5 miliardi del 2022 (61,4 miliardi di euro).
E così questi capi diventano un vero e proprio pezzo di storia. Per ora, il record di prezzo battuto all’asta va ai jeans indossati da Kurt Cobain messi all’asta dalla Julien’s auctions di Nashville. La vendita risale al novembre del 2023, per 412.750 dollari (quindi 393.400 euro). L’icona dei Nirvana li aveva in diverse occasioni, tra cui gli Mtv video music awards del 1994. Questi particolari jeans con orlo floreale, strappi e toppe hanno una storia anche dopo la morte del proprietario. A conservarli è stato infatti il suo compagno di stanza nella clinica di riabilitazione di Los Angeles, dove Cobain ha soggiornato per alcuni giorni prima del 5 aprila 1994, giorni in cui si è tolto la vita.
Marianna Soru
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