Già da parecchio tempo gira la teoria secondo cui stratificare i profumi renderebbe più persistente la fragranza. Ma cosa succederebbe se facessimo layering profumi con due essenze diverse? Ecco alcuni trucchetti e abbinamenti per renderlo più facile.

Cos’è il layering profumi

Di nient’altro si tratta se non della sovrapposizione dei profumi. Questo permette di creare dei mix unici, ma non solo. Per farlo si possono utilizzare combinazioni insolite, inedite. Questo anche per dare una nuova vita a un profumo che non piace, o a cui magari “manca” qualcosa, enfatizzandone gli accordi che più amiamo o mitigando o accentuando alcune note.

Per farlo si vanno a enfatizzare le sfumature olfattive. Questo accade o mettendo in primo piano le note più amate, o risaltandone alcune che invece sono poco presenti in un’unica profumazione. Come farlo? Una soluzione potrebbe essere unire un profumo particolarmente apprezzato a uno mono-nota, che possa sottolineare l’accordo preferito. Un celebre esempio è quello di vaniglia e fava tonka possono esaltare i profumi gourmand, mentre le spezie valorizzano note ambrate e la rosa, ma possono anche dare un tocco romantico ai floreali.

Come fare?

Tanto tempo fa si diceva che il layering partiva dal sapone: alcune credenze popolari, come quella che utilizzare una saponetta prima del bagnoschiuma “aumentasse” la fragranza, erano parecchio diffuse. Oggi sappiamo, per esempio, che ci sono alcuni tipi di profumi che persistono di più. Infatti, i profumi in olio sono consigliati per far sprigionare l’essenza sfruttando i punti caldi del corpo.

Altra tecnica è quella di stratificare più profumi. Per farlo, si parte dalla doccia: bagnoschiuma, crema corpo e profumo della stessa fragranza chiaramente aiutano a creare il layer e a far durare maggiormente la fragranza. Se invece, si tratta di due profumazioni diverse o complementari, si può anche scegliere di abbinare crema corpo e profumo diversi ma simili.

Marianna Soru

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