Sono state ribattezzate convogli della libertà le proteste popolari che sono scoppiate a Parigi contro le restrizioni anti-Covid. La polizia ha annunciato che vieterà questo tipo di contestazioni in modo da impedire il blocco delle strade e arrestare eventuali trasgressori del divieto. Molti i veicoli partiti da Bayonne e Nizza in direzione della capitale. L’obiettivo è bloccare Parigi.
Le proteste di Parigi seguono il modello canadese
Qualche giorno fa, lo stesso episodio si era verificato in Canada. Il sindaco di Ottawa aveva dichiarato lo stato di emergenza in seguito alle proteste del Freedom Convoy, organizzate dai camionisti rivoltosi verso le norme anti-Covid. I parigini protagonisti delle contestazioni, si sono ispirati proprio al modello canadese per attuare i loro convogli. Il programma dei rivoltosi prevede, oltre all’arrivo a Parigi, il successivo raggiungimento di Bruxelles, per una “convergenza europea” della lotta.
Il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito all’episodio. Egli sostiene che la Francia è uno dei paesi con meno misure vincolanti, anche se percepisce la stanchezza dei cittadini nei confronti delle restrizioni anti-Covid. Intanto, a due mesi dal primo turno di presidenziali, Marine Le Pen, candidata del Rassemblement National all’Eliseo, dice di comprendere il movimento, mentre Adrien Quatennes, membro di France Insoumise, incoraggia i compagni di partito che ne condividono le istanze, a raggiungere i convogli.
Michela Foglia
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