Covid, il premier Conte annuncia il blocco dei licenziamenti fino a marzo

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Il premier Conte ha annunciato ai sindacati il blocco dei licenziamenti fino alla fine di marzo. Ci saranno altri tre mesi di cassaintegrazione

Blocco licenziamenti

Si è svolto ieri l’incontro tra il presidente del Consiglio e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Il tema principale ha riguardato i licenziamenti che verranno bloccati fino a marzo. “Siamo in una situazione complessa. C’è tanta preoccupazione e sofferenza. Per questo il governo ritiene di dover fare un ulteriore sforzo finanziario. Vogliamo dare un messaggio di certezza e sicurezza a tutto il mondo lavorativo. La cassa Covid sarà gratuita per i datori di lavori“. Il governo ha verificato tutte le coperture finanziarie con la Ragioneria di Stato e ritiene di aver raggiunto un buon compromesso con imprese e sindacati.

Verranno aggiunte 12 settimane di cassa integrazione che si vanno a sommare alle 6 attuali previste dal Decreto Ristori. In totale saranno dunque 18. Copriranno il periodo che va da gennaio a marzo 2021. La ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha assicurato la partenza del tavolo per la riforma delle politiche attive e degli ammortizzatori sociali.

Le reazioni dei sindacati

C’è ottimismo da parte dei vertici dei tre sindacati. “La decisione assunta dal governo consente di dare un minimo di serenità alla nostra gente” – dichiara Annamaria Furlan segretaria generale Cisl – “Diamo atto al presidente del Consiglio di aver compreso le ragioni e le preoccupazioni espresse dal sindacato. La soluzione trovata offre un respiro lungo e rasserena tante persone che sono rappresentate da noi”. Anche il segretario Uil Pierpaolo Bombaridieri si è detto soddisfatto: “Il blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo è un risultato importante. Non sarà facile uscire dalla crisi, ma ci impegneremo con determinazione”.

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