Sport

Covid e golf: possibile riapertura dei circoli in Inghilterra

Il golf in Inghilterra potrebbe ripartire durante il mese di marzo nonostante il Covid, lo riporta il The Times in un articolo pubblicato in data 5 febbraio. L’occasione giusta per annunciarlo potrebbe essere il 22 febbraio, giorno nel quale Boris Johnson dovrebbe aggiornare i cittadini sulla situazione inerente al Coronavirus.

Il Covid nel Regno Unito non frena il desiderio di golf

La chiusura dei golf club inglesi imposta dal lockdown ha suscitato molte critiche, tanto da creare una petizione che ha raggiunto 132.000 firme in poche ore nel mese di gennaio. L’iniziativa (della quale vi abbiamo parlato in questo articolo) è stata discussa in Parlamento ma non ha prodotto risultati, almeno in Inghilterra, dato che in Scozia i circoli risultano aperti. Le persone si domando il perché sia possibile allenarsi in “spiagge, parchi, giardini pubblici” e non all’interno di un golf club: dubbi legittimi che potrebbero trovare soluzione nell’arco del prossimo mese.
Difatti una riapertura importante è già stata programmata, ossia quella delle scuole per il giorno 8 marzo, un “via libera” di questo tipo renderebbe moralmente obbligatoria la ripartenza di altri sport, capofila il golf.
Il The Times afferma inoltre che i circoli riaprirebbero soltanto a determinate condizioni: i rounds si potrebbero giocare solamente in gruppi two-balls con persone residenti nella stessa abitazione, rispettando tutte le norme di distanziamento sociale già stabilite.

Ottimismo in dati e dichiarazioni

A mettere pressione sugli sviluppi della vicenda ci pensa il membro del Parlamento Craig Tracey, affermando che “il golf può essere giocato in modo sicuro, rispettando i protocolli per contenere le nuove varianti del virus. Il golf è pronto e desideroso di ritornare il prima possibile.”. Le ultime notizia fanno ben sperare, in virtù delle dichiarazioni della Public Health England, la quale conferma una “riduzione dei casi di contagio in tutte le regioni dell’Inghilterra e in ogni fascia d’età”. Sarà abbastanza? I club ci sperano, nonostante il 2020 sia comunque stato un anno positivo per il movimento golfistico nel Regno Unito.

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