Cronaca

Covid19 in gravidanza: è morto un bimbo nato prematuro

La gravidanza, come spiega il Ministero della Salute, comporta cambiamenti del sistema immunitario che possono aumentare il rischio di contrarre infezioni respiratorie virali, tra cui quella da SARS-CoV-2. Tuttavia le donne in gravidanza non sembrano essere a maggior rischio rispetto alle non-gravide per infezione grave da COVID-19 che richiede il ricovero ospedaliero.

Gravidanza e Covid19: a Ferrara è morto il bimbo con mamma positiva

Non per tutte purtroppo è così. E’ il caso ad esempio di una donna di 35 anni a lungo intubata per via delle conseguenze del Covid19 all’ospedale Cona di Ferrara. La donna incinta di 27 settimane ha partorito mentre era intubata ed ha dato alla luce un bimbo di poco più di 1kg che però, purtroppo, non ce l’ha fatta.

Il bambino, che non è mai uscito dalla terapia intensiva, è morto sabato sera dopo essere stato appena visto dalla sua mamma. La donna infatti è riuscita a vedere suo figlio soltanto il giorno prima che lui morisse. Una tragica esperienza per la 35enne che ha vissuto una doppia tragedia: nemmeno un mese fa anche sua mamma è morta per via di complicanze dovute al virus.

Su 667 donne positive al Covid, solo il 2% è stato ricoverato in terapia intensiva

Il Resto del Carlino, ha pubblicato un articolo, su una ricerca, in cui si parla proprio di trasmissione del Covid tra mamma e bambino durante la gravidanza. Durante la prima ondata, in Italia ci sono state 875 gravidanze di donne positive al virus. Su 681 neonati presi in esame, solo 19 di loro sono risultati positivi alla nascita e solo 1 ha avuto complicazioni respiratorie, risolte dopo il ricovero in terapia intensiva.

Delle 667 donne positive al Covid che hanno partorito, la maggior parte ha sviluppato una malattia lieve o moderata e solo il 2% è stato ricoverato in terapia intensiva. I parti prematuri sono stati del 13%.

La trasmissione del virus da mamma a bambino è possibile ma si è verificata in rari casi: perlopiù le mamme hanno contagiato il loro piccolo durante o dopo il parto. Infatti, da campioni di placenta, cordone ombelicale e sangue di mamme infette è stato possibile verificare che è difficile che il virus possa oltrepassare la placenta.

Back to top button