Attualità

Crai ritira le mascherine dalla vendita “50 centesimi sono pochi”

Nel settore dei supermercati: la Crai ha deciso di ritirare le mascherine in vendita sugli scaffali. Il motivo? Semplice: è impossibile venderle a 50 centesimi come previsto dal Governo in quando non si può venderle a un prezzo inferiore al costo di acquisto.

Le proteste sulle mascherine del Gruppo Crai

Il Gruppo Crai al quale fanno capo le insegne Crai, Pellicano, Caddy’s, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi e Profumi, Shuki e Smoll, ha annunciato che “si vede costretto a ritirare dalla vendita, dai negozi del Gruppo, le mascherine chirurgiche” a causa del prezzo imposto massimo di 50 centesimi.

“Siamo nell’impossibilità di vendere le mascherine ad un prezzo inferiore al loro costo di acquisto. Confidiamo che il governo voglia risolvere al più presto tale situazione in modo da consentirci di riprendere la vendita delle mascherine in questione”.

Il Dpcm ha introdotto questa settimana un nuova misura,le parole del premier Conte hanno garantito ai cittadini l’acquisto di mascherine anti Covid-19 per una cifra che si aggira intorno ai 50 centesimi. Tuttavia, tra le innumerevoli task force istituite, nessuno a Palazzo Chigi sembra essersi occupato di stabilire un accordo con i farmacisti e con i rivenditori di mascherine in genere.

Dopo il caos delle Farmacie, nell’articolo sopra citato, oggi il problema nasce addirittura nei supermercati e la Decisione Crai non sembra essere assolutamente corretta.

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