I Cranberries hanno criticato duramente il gruppo californiano che ha interpretato la loro “Zombie” in tributo alla storica frontwoman scomparsa appena due anni fa.

Pesanti accuse quelle arrivate agli Bad Wolves dai membri dei Cranberries, la nota rock band irlandese che ha avuto come storica leader la cantante Dolores O’ Riordan, morta il 15 gennaio del 2018 in una camera d’albergo di Londra. L’oggetto della discordia tra i due gruppi è la cover di Zombie, la famosa hit del 1994 dedicata ai sanguinosi attentati operati dall’IRA in Irlanda del Nord.
In particolare sono il chitarrista Noel Hogan e il batterista Fergal Lawler, dai microfoni della radio australiana ABC New Radio, ad accusare la band metal di Los Angeles di “insensibilità” e di “speculazione” sulla morte di Dolores per il rilascio troppo affrettato della loro cover – singolo trainante del loro primo album in studio Disobey, uscito nello stesso anno -, a cui tra l’altro avrebbe dovuto partecipare anche la stessa frontwoman deceduta inaspettatamente proprio lo stesso giorno della registrazione con il gruppo guidato da Tommy Vext.
La cover infatti è stata rilasciata appena 4 giorni dopo la scomparsa di Dolores, e ciò ovviamente non è stato gradito dalla band di Limerick – fresca di partecipazione in questi giorni ai Grammy Awards con il loro ultimo album In The End -, che lo ha considerato un gesto poco rispettoso della sua memoria.

Dal canto suo Vext e soci hanno comunque sempre sostenuto il fine nobile della cover, che come già detto avrebbe dovuto interpretarla proprio con la stessa O’Riordan, come tributo ad una delle più grandi interpreti femminili del rock contemporaneo. Ma la sua morte improvvisa che ha lasciato sgomenti tutti i fan dei Cranberries ha stravolto inevitabilmente anche i piani dei “lupi cattivi”, che di conseguenza hanno deciso di comune accordo con la loro casa discografica di devolvere i proventi della cover ai figli della compianta artista.
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