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Crisi Ucraina, messaggi e prestazioni positive dal tennis: il bello dalla Russia

La guerra in Ucraina scatenata dalla Russia di Vladimir Putin ha attirato tante antipatie verso i russi. Il popolo ha dimostrato, però, di non essere tutto compatto con il presidente che ha inizializzato l’invasione dello Stato vicino. Una delle migliori risposte è arrivata dal mondo del tennis con Daniil Medvedev e Andrey Rublev che hanno preso posizione contro l’offensiva della nazione che gli ha dato i natali. Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui il movimento tennisti russo sta dimostrando di avere grande valori da mettere in campo. Sportivi e, soprattutto, umani. Questa è una delle armi per combattere pacificamente la crisi in Ucraina?

Anche Medvedev è parte del mondo dello sport mobilitato contro la guerra

Proprio la settimana scorsa, a Marsiglia, il torneo di doppio era stato vinto da un tennista russo, Andrey Rublev, in coppia con un giocatore ucraino, Denys Molchanov. Daniil Medvedev non è l’unico sportivo a esprimersi contro il conflitto. Infatti, dopo la presa di posizione della UEFA che ha spostato la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi, anche le Nazionali della Polonia e quella della Svezia hanno annunciato che non vogliono giocare contro la Russia nei playoff per i mondiali in Qatar.

Anche il Presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha incontrato l’ambasciatore d’Ucraina a Roma. In seguito all’incontro è stato annunciato che egli è pronto a ospitare a Ostia i nuotatori ucraini. Tali atleti potrebbero non riuscire a proseguire gli allenamenti a causa della guerra. Sofia Yaremchuk, atleta con doppia cittadinanza italiana e ucraina, è arrivata al traguardo della mezza maratona di Napoli con indosso la bandiera del suo paese d’origine. Un mondo dello sport che si distanzia sempre di più dalla Russia. Uno Stato il cui Presidente, tra l’altro, è stato revocato qualche giorno fa dalla carica di presidenza onoraria della Federazione internazionale di Judo.

Crisi Ucraina, prese di posizioni “No War” dal tennis russo

La cassa di risonanza mediatica è eccezionale e tanti russi potrebbero prendere il buon esempio dai loro beniamini del tennis nazionale. Andrey Rublev e Daniil Medvedev sono saltati alle luci della ribalta grazie alle ottime prestazioni sportive nel circuito ATP: il primo ha vinto gli ATP 500 di Dubai, mentre il secondo è diventato il primatista della classifica generale mondiale del tennis. Entrambi non hanno nascosto la loro contrarietà alla guerra lanciando messaggi inequivocabili. Rublev ha scritto sulla telecamera “No war please”, invece Medvedev ha rilasciato una lunga intervista nella quale stigmatizzava il conflitto.

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Photo Credit: via Twitter, @atptour

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