Calcio

Cristiana Girelli, un bomber in rosa: carriera e successi

In casa Juventus portare sulle spalle il peso della maglia numero 10 non è mai facile. Eppure c’è chi ci riesce in modo straordinario tanto da essere in lizza per essere annoverata tra le leggende del club. Sembra quasi una descrizione smielata, ma chiunque segua il calcio femminile è ben conscio di chi sia Cristiana Girelli. L’attaccante bianconera è una delle più forti, se non la più forte, del panorama calcistico degli ultimi anni e continua di giorno in giorno a scrivere la storia. Andiamo dunque a ripercorrere quella che è stata fin qui la sua carriera e i suoi successi con la maglia della Juventus e della Nazionale.

Dagli albori della Bardolino fino a Brescia

Cristiana Girelli, 50 gol con la maglia della Juventus
Photo Credits: facebook.com/Cristiana Girelli

Cristiana Girelli muove i suoi primi passi a livello di carriera calcistica con la Rigamonti Nuvolera, ma è solo a Verona, con la maglia della Bardolino, che potrà proseguire la sua carriera agonistica. Classe 1990, arriva in Veneto nel 2004 e per un anno resta nel settore giovanile gialloblù. Il talento comincia ad emergere e nel 2005 fa anche il suo esordio in Serie A, nella sfida vinta per 2-0 contro la Vigor Senigallia. La prima rete arriva però verso la fine della stagione, il primo maggio del 2006 ed è una rete a suo modo decisiva. E’ infatti quella del 2-1 contro la Matese e proverà in questo modo ad alimentare le speranze di titolo, che poi sarebbero però sfumate la settimana successiva. La Bardolino era infatti a quota 41 punti, contro i 49 della Fiammamonza che poi vinse il campionato ottenendo 3 punti decisivi nello scontro diretto.

La stagione seguente però vi fu modo di rifarsi ampiamente: Verona vinse scudetto e Coppa Italia e nell’arco delle nove stagioni Cristiana Girelli sarà ampiamente protagonista. In totale con i suoi 87 gol in 148 presenze aiuterà la squadra gialloblù a conquistare 3 scudetti, 3 Supercoppe Italiane e 3 Coppe Italia. Nel 2013 arriva il momento della svolta e questo cambiamento prende il nome di Brescia. Si torna quindi quasi alle origini, dal momento che l’attaccante è nativa di Gavardo, proprio in provincia di Brescia. Si tratta di un passo fondamentale per due motivi. Il primo è da ricondurre al fatto che qui vi sarà la piena maturità calcistica e arriveranno altri riconoscimenti. Il secondo invece è da riferirsi alla formazione di quello che in breve tempo diventerà il blocco costitutivo prima con le rondinelle, poi in Nazionale e infine con la Juventus. Alla guida tecnica c’era infatti Milena Bertolini, mentre in campo insieme a lei c’erano Barbara Bonansea, Martina Rosucci, Sara Gama e Valentina Cernoia.

Girelli profeta nelle sue patrie

A Brescia continuano ad arrivare successi con altri due scudetti, due Coppe Italia e quattro Supercoppe in cinque anni di permanenza. Soprattutto, Cristiana Girelli comincia anche a segnare con una grande frequenza, come possono facilmente dimostrare i 114 gol in 159 partite. Nell’ultima stagione con la maglia delle rondinelle indosserà anche la fascia da capitano. Poi quella che già era stata un’estate turbolenta nel 2017, diviene devastante nel 2018. Il Brescia cede il suo titolo sportivo al Milan e sparisce dai radar della Serie A. Arriva quindi un altro momento cruciale della carriera di Cristiana Girelli ed è il suo passaggio alla Juventus, che può essere considerata come la sua seconda patria.

In un’intervista rilasciata al portale Goal.com l’attaccante spiegò cosa significasse per lei vestire la maglia della Juventus: “Dico sempre che è un sogno che è diventato realtà”. Anche perché in maglia bianconera ha giocato il suo più grande idolo, Alessandro Del Piero, con cui tra l’altro condivide il numero di maglia. A Torino riesce anche a vincere per la prima volta la classifica delle marcatrici nel 2019-20, grazie alle 16 reti messe a segno. Anche l’anno successivo si confermerà in testa con ben 22 realizzazioni. Qui completa anche il suo palmares con altri quattro scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe.

E adesso continua a guidare la Juventus

La storia però continua ad essere scritta giorno dopo giorno. L’obiettivo ultimamente è divenuto quello di trascinare la Juve anche in campo europeo, aiutandola ad affermarsi. Questione parzialmente riuscita negli ultimi anni con la squadra piemontese che ha dato non poco fastidio alle migliori compagini del continente. Intanto quindi il suo apporto continua ad arrivare in modo costante. Tant’è vero che Cristiana Girelli è divenuta la miglior marcatrice del club con 85 reti messe a segno tra Serie A, Coppa Italia e Women’s Champions League.

Persino quest’anno è partita decisamente con il piede sull’acceleratore e si trova in testa momentaneamente alla classifica marcatori della Serie A con 5 reti segnate, insieme ad Elisa Polli. Posto da titolare pressoché inamovibile anche in Nazionale con 53 reti segnate in 94 presenze. Insomma, si potrebbe spendere davvero una quantità incredibile di aggettivi per elogiarla, ma forse l’unica spiegazione che renda davvero l’idea sono i dati di fatto. E questi dicono che se per tanti anni si è guardato a Del Piero come uno dei simboli più splendenti della Juventus, è molto bello potergli affiancare e non a torto il nome di Cristiana Girelli. Un emblema a cui le bambine e le ragazze possono guardare fieramente. Un nome che forse riecheggia già in giro per l’Italia quando queste bambine si cimentano nel dare un calcio al pallone.

Maria Laura Scifo

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