Calcio

Crotone, parla il ds Ursino: “Assurdo pensare a giocare”

Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, ha parlato ai microfoni di calciomercato24.com. Oggetto dell’intervista è la ormai ben nota questione dell’ipotesi di ripresa del campionato cadetto. Sulla vicenda regna ancora la più totale incertezza, alimentata dalle posizioni contrastanti espresse dai vari club. Ecco le parole del ds rossoblu.

Crotone, le parole di Ursino: “Non possiamo pensare a giocare”

La posizione di Ursino in merito alla questione è piuttosto chiara:

“Noi ci atteniamo a quello che ci dice il nostro Presidente, il Governo e gli scienziati, se dobbiamo giocare dobbiamo farlo in sicurezza. Ci sono molte difficoltà, il protocollo che ci hanno mandato è di difficile attuazione per tutti, ma soprattutto in Serie B. Oggi la cosa che conta è che ci sono 500 morti al giorno e a mio parere non si può giocare, ci sono difficoltà. Prima bisogna pensare alla salute degli atleti e degli addetti ai lavori. E poi si pensa ad altro. Siamo a disposizione della Lega e di quello che ci diranno gli scienziati e la commissione scientifica”.

Fonte: sito ufficiale calciomercato24.com

Certo, una eventuale ripresa comporterebbe non pochi rischi. D’altra parte, l’annullamento del campionato sarebbe notevolmente dannoso dal punto di vista economico. In primis per la questione legata ai diritti tv e agli sponsor. In secondo luogo per il problema dei tagli degli stipendi dei calciatori. Senza contare che, qualora si decidesse di riprendere, ciò avverrebbe con gli stadi a porte chiuse nel momento più caldo della stagione. Ovvero proprio quando i giocatori avrebbero maggiormente bisogno del sostegno dei loro supporters. Ciò significherebbe perdere un numero notevole di introiti. Ma per ora resta un’unica certezza: la salute pubblica ha la priorità su tutto.

Le parole del presidente Vrenna: “Vogliamo conquistarci la Serie A sul campo”

Anche la posizione di Gianni Vrenna, presidente del Crotone, sembra orientata in questa direzione. Il patron del club calabrese ha parlato ai microfoni dell’ANSA:

“Il protocollo che vogliono applicare in Serie A, è impossibile poterlo fare in Serie B. Si vuole tornare a giocare a tutti i costi, capisco i danni economici ma dobbiamo stare più sereni. Io tutta questa fretta non ce l’ho”.

Fonte: sito ufficiale ANSA.it/Calabria

Vrenna ha poi replicato alle dichiarazioni di Maurizio Stirpe. Il presidente del Frosinone si era dichiarato disposto ad agire per vie legali qualora i Ciociari non venissero promossi in Serie A in caso di mancato disputamento dei play-off.

“Noi ci troviamo in una posizione di classifica privilegiata e tutto quello che dico sembra a mio favore. Non vorrei fare polemica: Stirpe se ne è uscito che se il Crotone va in A farà ricorso ma il regolamento prevede due dirette in A e le altre ai playoff, capisco che è terzo e l’ultimo posto ha perso nell’ultima giornata, ma attualmente Crotone e Benevento hanno il diritto di andarci. Noi vorremmo conquistarci la Serie A sul campo,ma dico che bisogna iniziare a giocare quando ci saranno zero infetti”.

Crotone, la cavalcata verso la Serie A

Dopo la salvezza conquistata nell’ultima giornata lo scorso anno, il Crotone di Giovanni Stroppa ha voglia di riscattarsi. Gli Squali restano appaiati in zona play-off, ma sprecano spesso l’occasione di allungare sulle inseguitrici. Da fine febbraio arrivano però ben 4 vittorie consecutive. Il successo esterno sul Venezia consente ai rossoblu di agguantare la seconda piazza e di superare il Frosinone di Nesta.

Il Crotone ha 49 punti, due in più dei Ciociari. La sospensione del campionato lascia in sospeso i verdetti della stagione in corso. Ma sicuramente i Pitagorici hanno dimostrato di voler tornare in breve tempo nel massimo campionato. Bel gioco, entusiasmo, impegno, sacrificio. Comunque andrà, da qui bisognerà ripartire.

Foto: Maurizio Lagana/Getty Images

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